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Race for the Cure, controlli e traguardi delle Donne in Rosa

Nel fine settimana le iniziative clou per la lotta al tumore del seno firmate Susan G. Komen

11/05/2024
komen italia race for the cure pink ribbons awareness for breast cancer

Race for the Cure, la grande kermesse internazionale legata al ricordo di Susan G. Komen, celebra la sua venticinquesima edizione nella città di Roma, e nel fine settimana sono in programma gli eventi clou di una manifestazione che si tiene ogni anno, una mobilitazione collettiva a livello planetario per promuovere la salute in rosa, consapevolezza e prevenzione del cancro al seno.

 

Le Donne in Rosa, coraggiose paladine della ricerca e della diagnosi precoce, che hanno affrontato o stanno tuttora combattendo il tumore mammario, sono le protagoniste della Race for the Cure, edizione 2024. Indossando le loro speciali maglie rosa, inviano un potente messaggio di incoraggiamento a quante ogni anno si confrontano con questa malattia. Quindi parliamo di una marcia non competitiva (www.raceforthecure.it) che allude alla vera gara della vita, la lotta contro il tempo quando si sospetta l’insorgenza di un tumore del seno, una corsa (camminata su percorsi di lunghezza variabile a seconda delle preferenze) che richiama l’attenzione sui valori della solidarietà, e dei controlli, come lo screening mediante mammografia, l’autopalpazione della ghiandola mammaria e i test genetici.

 

I messaggi

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato l’importanza della prevenzione durante un incontro con una delegazione dell’Associazione Komen Italia al Quirinale. Ha ribadito che queste voci del bilancio in sanità rappresentano un “investimento e non una spesa”, una mossa essenziale per prendere in tempo la malattia, prima che questa progredisca fino allo stadio avanzato, con interessamento a distanza dei linfonodi, o con la comparsa di metastasi disseminate.

 

L’approfondimento continua. Link al video

 

Il ministro Orazio Schillaci ha concordato sulla centralità della prevenzione, avvertendo che non dobbiamo abbassare la guardia. Bisogna aderire agli screening, anche se persistono disparità tra le regioni italiane per quanto riguarda l’offerta di servizi. Questo è un problema annoso, culturale e richiede un cambio di passo per garantire che il Servizio sanitario nazionale mantenga il suo impianto universalistico anche in futuro.

 

L’approfondimento continua. Link al video

  • Dal ministro un messaggio di speranza

 

Le iniziative

Da segnalare, per quanto riguarda la manifestazione, l’attività del Villaggio della Salute, aperto nella Capitale presso il Circo Massimo, per il fine settimana, con stand dimostrativi dedicati ai temi della salute, dello sport e del benessere. Sono offerti esami strumentali gratuiti, consulenze e iniziative informative riguardanti tumori ginecologici, melanoma e lesioni della pelle, neoplasie del cavo orale, patologie ano-rettali e perineali da papillomavirus, cancro epatico e noduli tiroidei. Saranno inoltre offerti esami della vista e consulenze su nutrizione, menopausa, salute delle ossa e invecchiamento attivo.

 

Negli stand del Villaggio è possibile partecipare gratuitamente alle attività di sport, fitness, sana alimentazione, benessere psicologico, intrattenimento, mostre e conferenze dibattito. Grazie alla Race for the Cure, Komen Italia ha investito finora 26 milioni di euro per avviare oltre 1.500 progetti di ricerca, prevenzione e sostegno alle donne che vivono l’esperienza di un tumore al seno. Un impegno straordinario (info su www.komen.it) che continua a fare la differenza nella vita di molte persone.

 

La storia

Susan G. Komen è il nome di una persona divenuta sinonimo di sensibilizzazione sul cancro al seno. Ecco la sua storia: Susan Goodman Komen nacque il 31 ottobre 1943 a Peoria, negli Stati Uniti d’America. Purtroppo, Susan morì di cancro al seno nel 1980 all’età di 36 anni. La sorella minore, Nancy Goodman Brinker, fondò la Susan G. Komen Breast Cancer Foundation due anni dopo. Nancy credeva che un impegno costante volto a favorire la conoscenza del cancro e il suo trattamento avrebbero potuto migliorare l’esito della malattia per tante giovani. La vicenda umana di una singola persona fu la fonte di ispirazione per l’evento Race for the Cure.

 

Quindici anni fa, in occasione dei festeggiamenti per il primo quarto di secolo di vita del sodalizio, i promotori adottarono il logo del nastro rosa, pink ribbon. Questo logo rappresenta l’evento Race for the Cure, una corsa che raccoglie fondi per la fondazione impegnata nella difesa dei diritti della persona malata, e i progressi nella diagnostica e terapia dei tumori femminili. Nel ricordo di Susan G. Komen si continua a portare avanti la lotta contro il cancro al seno, e la sua eredità viene tramandata attraverso l’impegno costante di migliaia di volontari e sostenitrici in tutto il mondo.