La psoriasi si manifesta con placche in rilievo di colore rosso acceso e lesioni eritematose e desquamative, cioè rivestite da squame biancastre. Può comparire a qualsiasi età e su qualsiasi parte della cute. Ma non è assolutamente una malattia contagiosa. Perché ci si ammala di psoriasi? Non è del tutto chiaro, ma sappiamo che il sistema immunitario e la genetica hanno un ruolo importante nel suo sviluppo. Nelle forme lievi viene curata con prodotti topici steroidei combinati con derivati della vitamina D, cheratolitici (come urea, acido salicilico, vaselina salicilica). Nei casi più gravi si impiega la terapia sistemica: metotrexate, ciclosporina e farmaci biologici. Utile la fototerapia con raggi ultravioletti. Esistono, inoltre, forme complesse: psoriasi invertita, ungueale, artropatica, che richiedono la collaborazione tra dermatologo e reumatologo.

La dermatite atopica è invece la patologia della pelle più diffusa tra i bambini. "È una dermatite cronica, ad andamento ‘capriccioso’ e recidivante – spiega Luigi Gnecchi, specialista in Dermatologia e Venereologia dell’ospedale San Gerardo di Monza –. È espressione di uno stato di iperattività del sistema immunitario cutaneo, ma non è un’allergia. Può esordire a partire dal terzo mese di vita e affliggere i bambini fino all’età scolare o all’adolescenza. Si manifesta con secchezza della pelle e prurito. Ha un andamento stagionale, migliora in estate".

Cosa possiamo consigliare?

"Cercate di preservare il manto lipidico cutaneo idratando la pelle, più volte al giorno, con una crema emolliente. Sotto stretto controllo del dermatologo, può essere utilizzata una crema cortisonica per brevi periodi e aree limitate. Nelle fasi di mantenimento, si può ricorrere agli immunomodulatori topici".

Un’altra dermatite molto diffusa è quella da contatto.

"Le più frequenti sono quelle a nichel, cobalto, profumi e conservanti. Spesso preceduta da una fase irritativa, è l’espressione di una sensibilizzazione dovuta alla stimolazione del sistema immunitario da parte di antigeni che sono entrati nell’organismo attraverso la cute. La prima cosa da fare è allontanare la fonte dell’allergia. Poi topici cortisonici e antistaminici per via orale".

Pelle e occhi chiari, capelli rossi o biondi, età superiore ai 35 anni e sesso femminile. È l’identikit di una possibile paziente affetta da rosacea?

"È una patologia infiammatoria cronica dovuta a un disturbo del microcircolo a cui si è sostanzialmente predisposti. L’esposizione al sole può peggiorare il quadro clinico. I trattamenti topici comprendono brimonidina contro il rash, ivermectina, metronidazolo per la forma papulo-pustolosa. Tetracicline nelle forme più gravi".

Maurizio Maria Fossati