Occhiali scuri e cappellino. 
Mettiamo gli occhi al sicuro

Occhiali scuri e cappellino. 
Mettiamo gli occhi al sicuro


GIRA IL TUO VISO verso il sole e le ombre cadranno dietro di te, diceva un proverbio Maori. Ma il sole non è tutto godimento specialmente per i più piccoli e soprattutto per quanto riguarda l’apparato visivo nei luoghi in cui è presente molto riverbero, come la spiaggia o l’alta montagna, dove si può essere colpiti da cheratocongiuntivite attinica, un’infiammazione acuta che coinvolge sia la congiuntiva e sia la cornea: i sintomi sono lacrimazione, dolore, gonfiore alle palpebre, sensazione di sabbia negli occhi, vista annebbiata o ridotta. L’esposizione continuata negli anni può indurre con anticipo la cataratta, per la quale si rende necessario l’intervento chirurgico.

Ma volendo restare al danno iniziale, si può ricorrere all' automedicazione attraverso prodotti innocui a base di lacrime artificiali, con risultati talvolta scarsi. Più utile il ricorso all’oculista che potrà stabilire i danni cagionati dai fotoni visibili violetti e blu, insieme ai raggi Uva (320-400 nanometri), nocivi soprattutto per la retina, mentre la cornea, sensibile ai raggi Uvc (200-290 nm), fa da primo filtro per le radiazioni luminose ed è quindi la più esposta al danno iniziale. Lo specialista consiglierà una cura, ma come sempre in medicina assai più utile è la prevenzione, in questo caso a mezzo di occhiali scuri, fondamentali per proteggere gli occhi dai raggi Uv che, venendo riflessi dall’acqua e dalla sabbia, ci colpiscono anche se siamo all’ombra; poi, cappello a tesa larga o cappellino con visiera.

Prodotti a norma: facciamo attenzione 
al marchio CE
che garantisce 
la conformità 
alle regole europee

Per gli occhiali da sole evitare la scelta low cost. Gli occhiali a norma sono riconoscibili dal marchio CE, che significa a norma della Comunità europea, da non confondere con il marchio China export, trucco usato per importare occhiali non a norma. La differenza è nella distanza tra le lettere C ed E: nel caso del marchio europeo, la distanza tra la C e la E è pari alla larghezza della C stessa; nel caso del marchio cinese le due lettere si trovano quasi attaccate tra di loro, senza frapposizione di spazio.

Per chi usa lenti a contatto: meglio utilizzarle poco, preferendo le monouso a ricambio giornaliero anche perché l'acqua di mare salata tende a disidratare l'occhio. Negli ultimi anni sono state prodotte nuove tipologie di lenti a contatto con ampia copertura da raggi ultravioletti.