Snowboard
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Ci stiamo avvicinando alla fine dell’inverno, ma la montagna con neve non vuole confidenze, perché le temperature possono cambiare repentinamente. In molti sono a scegliere la vacanza di fine febbraio e inizio marzo, perché le ore di luce sono maggiori e la temperatura più mite. Ma gli imprevisti termici possono verificarsi anche in queste giornate.

Le prime ore del mattino richiedono anche nella stagione avanzata accortezze particolari. Un completo da sci prevede anche in questi giorni un intimo termico con fibra propilenica. Sono importanti un secondo strato di pile leggero, sottopantaloni caldi da aggiungere a quelli tradizionali. Il terzo strato deve garantire l’isolamento dall’esterno, soprattutto per occasionale presenza di vento e acqua.

Da non dimenticare quelli che comunemente si considerano accessori come guanti e cappello e che invece servono a mitigare gli eventuali cali termici, considerando che attraverso gli attuali mezzi di trasferimento (seggiovie, cabinovie, ecc...) si tende a passare da quote basse ad altre più impegnative dove la temperatura si fa più rigida.

Obbligatorio per i più piccoli il casco a fini di prevenzione da infortuni, anche se può creare qualche fastidio nelle giornate più calde. Le calze in questi giorni richiedono uno strato soltanto; a due strati sono consigliabili solo in caso di freddo intenso. In definitiva il cosiddetto «febbraietto corto e maledetto» (sia pure, quest’anno con un giorno in più) non suggerisce particolari concessioni rispetto al primo inverno, considerando l’alternanza delle temperature anche se i primi ciuffi d’erba spuntano attraverso la neve.