di Benedetta Cucci

La fiera di Bologna ricomincia dal mondo della salute, del biologico e della sostenibilità ambientale. Dal 9 all’11 ottobre, con la 32 edizione del Sana, che quest’anno sceglie come parola guida "Restart", ripartirà infatti il distretto bolognese degli affari, sotto l’egida di un mondo – quello green – che sempre di più si delinea come futuro possibile per riappropiarsi di una vita piena, rispettosa e di conseguenza prosperosa. Le porte si aprono al pensiero innovativo che la cultura del biologico e naturale ha innestato nella nostra quotidianità, lentamente ma inesorabilmente, fino a diventare, oggi, una destinazione imprescindibile dell’ambito Food, Care & Beauty e Lifestyle.

Non è un caso, delineato questo panorama di innovazione e rilancio, che "Rivoluzione Bio", l’iniziativa di SANA lanciata nel 2019 in collaborazione con FederBioAssobio, abbia quest’anno ancora più rilevanza: gli "Stati generali del Bio", che nella prima edizione si sono conclusi con la presentazione del "Manifesto del Bio 2030", offriranno un confronto reso ancora più stringente dalla emergenza Covid-19 che ha ulteriormente evidenziato l’importanza del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente. Sarà centrale anche il convegno organizzato dal Gruppo Cosmetici in Erboristeria di Cosmetica Italia, dedicato a un approfondimento sulla cosmesi naturale e bio, trend sempre più in crescita.

Ma chi troviamo, in questo 2020, sotto i riflettori del mondo green? Certamente, le grandi protagoniste, sono le piante officinali e le spezie, nella loro classificazione internazionale di "botanicals", ambito che fa vibrare il mercato più attento, declinandosi in ogni ambito del lifestyle, dai prodotti di bellezza, all’alimentazione, passando per l’ambito molto stimolante del beverage. Una Via delle Erbe, in collaborazione con il Siste (Società Italiana di Scienze Applicate alle Piante Officinali e ai Prodotti per la Salute), darà il benvenuto ai professionisti con un approfondimento, sulle "Erbe d’oro" del momento, ovvero Ginkgo biloba, Elicriso, Curcuma e Zafferano. Sempre in collaborazione con SISTE, partner storico di SANA, BolognaFiere realizzerà un nuovo strumento per gli operatori: un Osservatorio che analizzerà i dati sulla produzione, la commercializzazione e i consumi di piante officinali, in qualità di materie prime, per la produzione di alimenti (umani e animali), di integratori alimentati, preparazioni omeopatiche e cosmetici.

Di forte interesse anche lo spazio dedicato ai prodotti Free from, che rispondono alle esigenze di intolleranti e allergici: l’Osservatorio Immagino ne ha fotografato l’andamento nel quadriennio 2016-2019 ed è emerso che, tenendo in considerazione l’universo alimentare totale analizzato da GS1 (esclusi acqua e alcolici), il comparto in questione è quello che nei supermercati e ipermercati ha ottenuto un giro d’affari maggiore. Tra i free from più richiesti, ci sono i prodotti "senza zuccheri aggiunti" e quelli per chi soffre di intolleranze alimentari, principalmente glutine e lattosio. I claim emergenti sono invece il "senza antibiotici" che nell’ultimo anno è cresciuto del 62%, il "non fritto" che ha registrato un giro d’affari in crescita del 6,1% e il "senza lievito" con un +1,9%. Segno che, come ha evidenziato BioBank 2020, il megatrend del momento è "il ritorno all’essenziale", con una maggiore cura e attenzione all’alimentazione che deve essere sana, naturale e il più possibile sostenibile.