Perché gli antibiotici funzionano meno?
Perché gli antibiotici funzionano meno?

IL FENOMENO è noto come “antibiotico resistenza”, e gli effetti per la salute possono essere molto seri. In pratica, può capitare che alcuni batteri, causa di importanti malattie, si ribellino ad una necessaria terapia con  antibiotici e riescano a sopravvivere, a moltiplicarsi ed infettare l’organismo.

Il problema è di ampia portata a livello internazionale. L’Istituto Pasteur di Parigi - riferimento internazionale per la Sanità Pubblica  stima  che in Europa il numero di decessi annui legati alla resistenza agli antibiotici siano circa 25mila. Numerosi casi di morte sono stati rilevati anche negli Stati Uniti  dal Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, centro mondiale di controllo sulla sanità pubblica. «Lo sviluppo e l’impiego degli antibiotici - secondo   l’Istituto superiore di sanità (ISS) - a partire dalla seconda metà del XX secolo, ha rivoluzionato l’approccio al trattamento e alla prevenzione delle malattie infettive e delle infezioni ritenute in passato incurabili». Gli antibiotici -  per la Commissione Europea - sono essenziali per il «trattamento delle malattie infettive come polmonite tubercolosi, malaria, HIV/AIDS e delle infezioni ospedaliere. Riducono anche il rischio di complicazioni legate a interventi medici complessi, quali protesi sostitutive dell’anca, trapianti di organi, chemioterapia per il cancro e cure ai neonati prematuri, ecc.».

Gli antibiotici sono importanti non solo per l’uomo, ma anche per gli animali, in quanto utilizzati in medicina veterinaria. Trovano impiego anche per fini non terapeutici come ad esempio, disinfettanti, conservanti, additivi per alimenti e per mangimi. I batteri che resistono agli antibiotici, possono causare infezioni nell’uomo o negli animali  più difficili da trattare,  rispetto a quelli provocate da “batteri sensibili” che non oppongono resistenza alle comuni terapie. Vi sono microrganismi che possono resistere a uno o più farmaci. In casi estremi, fortunatamente molto rari, un batterio può essere resistente a tutti gli antibiotici usati nell’uomo.

RICADUTE ECONOMICHE Nei prossimi decenni, l’aumento dei casi farà crescere significativamente le spese ospedaliere e di assistenza sanitaria

La ribellione dei batteri agli antibiotici può avere serie ricadute economiche sul sistema sanitario. Un rapporto del Governo inglese sull’impatto della resistenza antibiotica fino al 2050 è chiaro. «Le spese ospedaliere e di assistenza sanitaria pubblica potranno aumentare significativamente, anche in rapporto al numero di casi. A livello globale, almeno 700.000 persone muoiono ogni anno per resistenza ai farmaci in malattie come infezioni batteriche, malaria, HIV / AIDS o tubercolosi».

È necessario correre ai ripari. A livello internazionale si raccomanda il rafforzamento del ruolo della prevenzione con informazione ai cittadini, miglioramento dei servizi igienico-sanitari, riduzione dell’inquinamento da agricoltura e ambiente, miglioramento della sorveglianza globale, introduzione di diagnosi e vaccini rapidi.

MEDICINA e VETERINARIA Sia nell’uomo che negli animali troviamo microrganismi che resistono a uno o più farmaci