di Gloria Ciabattoni

La pandemia pare non aver frenato il desiderio degli italiani, uomini e donne, di avere un bell’aspetto a dispetto di questo momento difficile. Ogni anno si eseguono in Italia oltre un milione di interventi di chirurgia estetica. per le donne quelli al seno sono in primo piano, basti pensare che sono state ben 54.000 le operazioni di mastoplastica additiva eseguite nel 2019, che sono aumentate del 10 per cento nel 2020. Fra le richieste principali, c’è quella di passare da una taglia prima o seconda a una terza o addirittura a una quarta. Oltre all’aumento del seno, sono richieste anche la riduzione e il rialzamento.

Per aumentare il seno si ricorre all’impianto di una protesi, e sarà il chirurgo ad illustrare alla paziente le vare possibilità, sia sul tipo di intervento che sulla protesi stessa. Va infatti considerato che la qualità di quest’ultima incide non poco sui costi, e comunque va monitorata nel tempo perché dopo otto-dieci anni può occorrere una sostituzione. Dialogare a lungo con il chirurgo prescelto servirà a capire se vi potranno essere complicanze o reazioni di rigetto, perché per quanto siano di routine, questi sono pur sempre interventi chirurgici. Nella scelta dell’operazione e del materiale (sono molto usate le protesi di silicone che permettono di allattare e di effettuare eventuali screening)) giocano parecchi fattori, dalla conformazione fisica della paziente al risultato che si aspetta in termini di aumento, alla forma che avrà il seno. La protesi può essere tonda, per un bel seno pieno, oppure a goccia per un effetto più naturale, e naturalmente c’è da scegliere la taglia. Le cicatrici ci saranno, ma mimetizzate nell’areola o nella piega della mammella, a seconda dell’intervento prescelto.

Da qualche anno a questa parte in Italia viene praticata anche la "Mastoplastica additiva smart", una tecnica brevettata nel 2013 che dura circa mezz’ora, prevede l’anestesia locale e una breve convalescenza. È indicata per coloro che vogliono un aumento del volume del seno, se non occorre sollevarlo verso l’alto. La fase post-operatoria dura un mese e prima di praticare un’attività sportiva ne devono passare due. Un altro intervento che viene sempre più richiesto è il "lifting del seno" o mastopessi, che consiste nel rialzare appunto un seno non più tonico dopo una gravidanza, un dimagrimento o per invecchiamento. ecc. I risultati migliori si ottengono con un seno piccolo e cadente, e se occorre si può inserire anche una protesi mammaria.