di Antonio Alfano

La prevenzione è un’arma sicura nella lotta contro i tumori. Per centrare meglio l’obiettivo, la strategia si articola su tre livelli di intevento a secondo dei casi: prevenzione primaria, secondaria e terziaria. La prevenzione primaria si orienta verso tutte le persone sane, per evitare la comparsa di un tumore (seno, colon, utero, prostata, polmone). "Questi interventi – per l’Istituto superiore di sanità – sono finalizzati a diminuire le probabilità che si verifichi un evento avverso non desiderato, sono volti cioè alla riduzione del rischio di malattia". La prevenzione secondaria è rivolta a chi ha già una neoplasia, seppure in fase iniziale. "La prevenzione secondaria, mirata alla diagnosi iniziale non solo del cancro del colon-retto, ma anche della mammella e della cervice uterina – sostengono gli esperti dell’AIOM, Associazione Italiana di Oncologia Medica – riveste un ruolo essenziale nella lotta contro i tumori. Le possibilità di guarigione sono molto alte quando le neoplasie sono scoperte in fase precoce".

Il braccio operativo della prevenzione secondaria è rappresentato appunto dagli screening. Coinvolgono una vasta fascia della popolazione consentendo di riconoscere la malattia prima che mostri i sintomi. Oltre ai tumori del colon-retto, mammella, cervice uterina possono interessare anche altri tumori come quelli della prostata, polmone, ecc. "Sono esami – raccomandano gli specialisti dell’American Cancer Society – effettuati in pazienti che non mostrano sintomi e possono appartenere a categorie a rischio. È importante eseguirli, perché possono favorire la riduzione la mortalità per cancro attraverso una diagnosi di malattia in fase precoce e curabile". Il Covid-19 ha fatto sentire il suo peso anche sugli screening. "Tra gli effetti della pandemia– rileva l’Osservatorio Nazionale Screening – si è verificata una sospensione delle prestazioni di screening nei mesi di marzo e aprile 2020, anche se in modo non omogeneo su tutto il territorio nazionale. A partire da maggio i programmi di screening sono stati riattivati, con tempistiche, intensità e modalità diverse fra le varie Regioni e all’interno della stessa Regione".

Gli interventi di prevenzione terziaria scattano nelle persone che hanno un tumore e di cui si ritiene possibile la guarigione. "Consiste nell’accurato controllo clinico-terapeutico di malattie ad andamento cronico o irreversibili – chiarisce l’Istituto superiore di sanità – ed ha l’obiettivo di evitare o comunque limitare la comparsa di complicazioni tardive".