L'ozono viene somministrato con le irrigazioni
L'ozono viene somministrato con le irrigazioni

Roma , 17 gennaio 2020 - Cistiti ricorrenti, vaginiti e candidosi. Sono alcune delle patologie curabili con l'ozono. "L'utilizzo di questo gas in medicina - spiega Gelsy Villanueva, ginecologa a Milano e a Merano - risale al XIX secolo, quando cominciò a essere impiegato per sterilizzare gli strumenti chirurgici e, successivamente, nella terapia contro la tubercolosi. Oggi si è visto che l'ozono svolge un'azione positiva contro infezioni dell'apparato genitale femminile per il suo potente effetto battericida e fungicida. Ed è indicato per molto altro ancora".

Come viene somministrato? "Attraverso irrigazioni vaginali indolori eseguite ambulatorialmente", risponde l'esperta, che chiarisce il meccanismo che regola il funzionamento. "Le mucose genitali , fisiologicamente umide e ricche d’acqua, sono predisposte all’azione del gas che si si diffonde velocemente e agisce da potente disinfettante. L'ozono è dotato di un alto potenziale di ossidazione che blocca i componenti lipoproteici della capsula dei microrganismi, impedendo così l’adesione ai recettori della superficie di virus, batteri e funghi".

L'ozonoterapia è utile nella risoluzione di numerosi disturbi ginecologici. "Con le irrigazioni – prosegue l'esperta – si possono trattare oltre a vaginiti, vulviti acute e cistiti ricorrenti, la dispaurenia, cioè il dolore durante i rapporti sessuali, l'herpes genitale, e la secchezza vaginale che può manifestarsi con la menopausa e dopo la chemioterapia'. L’ozono ha un effetto analgesico , antinfiammatorio , previene la formazione di edema oltre ad avere un effetto immunostimolante e di riattivazione della microcircolazione".

Quante applicazioni servono? "Dipende dal tipo di patologia e dai diversi casi. Si parte da un minimo di tre sedute da effettuare a giorni successivi o alterni. Dopo il trattamento è opportuno, ripristinare la microflora vaginale con una crema o con ovuli a base di lattobacilli". Ci sono controindicazioni? "Il trattamento non è indicato in presenza di ipertiroidimo, gravidanza, ipoglicemia, favismo, ma è praticabile su donne che hanno avuto un tumore perché, come spiegavo prima, può servire anche a curare la secchezza vaginale che può comparire dopo la chemioterapia".