Interessano nella maggior parte le donne (ma anche gli uomini) e nella stagione calda si fanno più evidenti: sono teleangectasie, ovvero di quella rete di piccolissime arterie, i capillari, che per un’alterazione del microcircolo si sono dilatate e formano una sorta di ragnatela bluastra o rossastra che interessa le gambe (poi ci sono anche quelli sul viso). Anche se sono una disfunzione del sistema circolatorio venoso periferico, le teleangectasie non ne inficiano la funzionalità (il cosiddetto "ritorno venoso"). Nella maggior parte si tratta soltanto di un inestetismo, ma potrebbero essere il sintomo di un disturbo circolatorio (anche di uno stadio pre-varicoso), per cui una visita angiologica è consigliabile, per verificare la presenza di problemi venosi più seri. Le cause? Davvero tante: si va dall’ereditarietà alla gravidanza, allo squilibrio ormonale, all’uso di contraccettivi, al sovrappeso, a un’attività sedentaria, alla mancanza di esercizio fisico. In gravidanza, sono le modifiche ormonali che possono causare le teleangectasie. Incide anche la crescita del feto: la pressione sanguigna sul bacino rallenta la circolazione degli arti inferiori e il sangue ristagna nei capillari, influendo negativamente su un sistema circolatorio superficiale già più fragile.

Come porre rimedio agli inestetici capillari? Se il flebologo o l’angiologo escludono problemi più seri, sarà lo specialista a prescrivere farmaci o integratori adatti, di solito di origine vegetale. Poi vi sono i trattamenti laser, l’ozono, la scleroterapia (i farmaci cicatrizzanti tramite piccolissimi aghi vengono iniettati direttamente nei capillari). Ma non sono da non dimenticare le sane abitudini: esercizio fisico, niente fumo, scarpe e indumenti comodi per non ostacolare la circolazione del sangue. In particolare, tenere in movimento il polpaccio (anche salendo le scale o con una piccola ginnastica quotidiana) aiuta il flusso sanguigno verso l’alto. In estate il caldo è nemico dei capillari: richiama l’afflusso di sangue, causandone la dilatazione quindi rallentando la circolazione, con conseguente sfiancamento dei piccoli vasi. Non bisogna esporsi troppo al sole diretto, anzi è importante usare un prodotto solare molto protettivo. Ci sono anche stick con effetto protettivo ma anche cosmetico: hanno un filtro per i raggi Uva ma conferiscono anche una colorazione abbronzata che mimetizza la chiazza blu o rossastra dei capillari.

Gloria Ciabattoni