L'osteoporosi rende 
più fragili femore e vertebre
L'osteoporosi rende 
più fragili femore e vertebre

DA UNA PARTE ci sono i costruttori e dall’altra i demolitori. Il tutto deve essere perfettamente equilibrato perché se i secondi hanno la meglio sui primi, la situazione può precipitare e l’osso rischia di diventare più debole. Si può spiegare proprio con il mancato bilanciamento tra attività degli osteoblasti (i costruttori) e osteoclasti (demolitori), l’osteoporosi, una vera patologia sociale che favorisce il rischio di fratture. Più vulnerabili sono soprattutto il femore, le vertebre e il polso. Se per il gentil sesso è il particolare assetto ormonale della menopausa ad aumentare i pericoli per le ossa, nel maschio (e non solo) sono più spesso altre situazioni a ripercuotersi sull’osso. Ad esempio prolungati trattamenti con cortisone a dosi elevate oppure l’abuso di alcolici, tanto che uno degli effetti spesso dimenticati dei bicchieri in eccesso è proprio quello di indebolire le ossa. A rischio, inoltre, sono anche i fumatori.

Per individuare il problema, oltre alla visita della persona e agli esami del sangue è importante in chiave preventiva l’indagine mineralometrica (Moc) con apparecchi che misurano la densità minerale ossea e quindi informano sullo stato di “debolezza”.