L'esame della pupilla e dell'occhio
L'esame della pupilla e dell'occhio

Proverbialmente gli occhi sono lo specchio dell’anima. In realtà rappresentano una porta d’ingresso per accedere ad importanti informazioni sulla salute. Chiaro l’appello degli esperti della statunitense Mayo Clinic: «mantieni gli occhi sani e la vista acuta... a qualsiasi età. L’occhio è complesso come il più moderno dei computer e prezioso come un gioiello. Senza una vista chiara, la tua vita sarebbe radicalmente diversa».

L’importanza dell’occhio fu compresa anche nell’antichità nel periodo degli Egizi, Greci, Romani, senza dimenticare gli oculisti della Scuola Medica Salernitana nel Medioevo. Il primo ospedale per la cura degli occhi fu fondato nel 1254 in Francia da Luigi IX.

La struttura dell’occhio è particolarmente delicata. Il bulbo oculare è contenuto e protetto dalla cavità ossea orbitaria che è formata da tre tonache concentriche. Una esterna, attraversata dal nervo ottico, formata dalla sclera e dalla cornea; una media, detta uvea, formata dalla coroide, dal corpo ciliare e dal cristallino e una interna, la retina. La visita oculistica non serve solo a valutare lo stato della vista. «Un attento esame degli occhi – sostengono all’unisono gli specialisti della Mayo Clinic e dell’American Academy of Ophtalmology – può essere il primo rilevatore di patologie critiche, come malattie circolatorie, diabete, colesterolo alto, fino ad arrivare al tumore del cervello».

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Un recente studio spagnolo dell’Università di Saragozza conferma che l’esame della macula, zona centrale della retina può permettere l’identificazione di possibili disturbi della vista collegabili con la malattia di Alzheimer. «Anche se la malattia di Alzheimer è frequentemente associata a deficit di memoria e deterioramento cognitivo - sostengono gli studiosi spagnoli - i pazienti affetti da questa patologia mostrano alterazioni nella percezione sensoriale, legate alla vista».

Un attento esame degli occhi, che bruciano o appaiono gonfi e arrossati, possono rivelare forme particolari di allergie come reazioni a polvere, pollini o in presenza di animali. La percezione di ombre o lampi di luce può indicare danni alla retina. La così detta secchezza oculare può dipendere dalla somministrazione di particolari farmaci come come sonniferi, antidolorifici, ansiolitici o dovuta a un prolungato uso del computer. «Con l’allungamento della vita media – sostengono gli oftalmologi della Mayo Clinic – le malattie degli occhi legate all’età sono diventate più comuni. Fortunatamente, le terapie hanno fatto grandi progressi».

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Nelle malattie dell’occhio, necessaria la prevenzione. Anche se fattori di rischio come l’invecchiamento o la predisposizione genetica non possono essere evitati, è opportuno non fumare, evitare l’abuso di alcolici, il sovrappeso.

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