Anche i cani, come gli esseri umani, si esprimono con il linguaggio del corpo, senza segreti per chi vive con loro, ma non sempre facile da capire per chi non li conosce, ad esempio un amico in visita, o se si vuole adottare un "quattro zampe" da un canile. L’abbaio festoso con scodinzolio veloce è chiaro segno di gioia (poi seguono leccatine e "bacini"), per il cane la coda è il principale mezzo di comunicazione, quindi attenzione: se mossa a scatti, nervosamente, vuol dire che l’animale è in allerta, e se poi aggiunge un "brontolio" a denti stretti meglio stare alla larga prima che inizi a ringhiare. Anche guardare negli occhi un cane può venire preso come un gesto di sfida, cosa da evitare nei primi approcci, anche se poi quando entreremo in confidenza sarà lui a parlarci con gli occhi. Molti esperti di comportamento animale avvertono di non accarezzare il cane sulla testa: potrebbe pensare che volete sottometterlo e reagire male, meglio una grattatina dietro le orecchie o sotto il mento. Questo è vero in generale, ma ci sono cani che cercano quel tipo di carezza, mettendo il muso sotto il gomito del padrone, fino ad arrivare alla mano, come per dire "ora fammi delle coccole", che naturalmente non potremo rifiutare.

E a proposito di coccole, ciascun cane che vive in famiglia ha le preferite: c’è chi si mette a pancia all’aria e vuole i "grattini", chi li apprezza all’attaccatura della coda, e chi gradisce le carezze sul dorso, una sorta di massaggio digitale lungo la schiena, che serve anche a calmare in caso di agitazione.

E gli abbracci? Meglio evitarli con cani sconosciuti, che possono recepirli come tentativo di cattura, ma anche in questo caso i "pet" di casa possono gradirli, e molto. Tra gli atteggiamenti canini un po’ strani c’è il raspare sul pavimento di casa. Può essere un segno di nervosismo, di voglia di uscire (capita nelle razze esuberanti, ad esempio i terrier) o di accorciarsi le unghie, o se è caldo di trovare un luogo fresco dove sdraiarsi, ma anche di rivendicare il possesso di un territorio (infatti nelle zampe ci sono ghiandole che rilasciano tracce olfattive). Prima di sgridare Fido, cerchiamo di capire le ragioni del suo comportamento.

Più sgradevole è l’abitudine di marcare il territorio, tipico dei cani maschi, che spesso anche dopo una passeggiata e aver fatto i bisognini, alzano la zampa in casa. In questo modo rivendicano il loro dominio, soprattutto se ci sono altri cani. Perr riprenderli, bisogna "coglierli sul fatto" e dare un comando secco, come "No!". Poi occorre pulire la zona ma non con ammoniaca che incentiverebbe la minzione, ci sono in commercio prodotti repellenti ma non sempre servono, uno innocuo che dà qualche risultato è l’aceto di vino bianco. L’ultima spiaggia è la castrazione, ma è davvero il caso per un goccio di pipì? Prima è meglio rivolgersi a un educatore, che analizzando le dinamiche comportamentali del nostro amico potrà aiutare a trovare una convivenza equilibrata.