Foto: RyanKing999 / iStock
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Spesso le persone affette da obesità si vergognano della propria situazione e non accettano di parlare con uno specialista: il risultato è un ulteriore peggioramento delle condizioni di salute. Più tardi si interviene, più si alza il rischio di contrarre una delle numerose patologie connesse all’obesità. A mettere una lente d’ingrandimento su questo tema è stato un nuovo studio pubblicato sulla rivista BMJ Open, secondo cui solo il 47% degli individui affetti da obesità si rivolge a un medico.


Un paziente obeso su due si vergogna

I ricercatori hanno intervistato circa 1500 soggetti affetti da obesità e 300 medici britannici. In Regno Unito, quasi il 75% della popolazione vive in condizioni di obesità o di sovrappeso. Una percentuale che per l’Italia, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità riferiti al 2019, si attesta al 46,9%.
Oltre a scoprire che più del 50% dei soggetti obesi non si è mai rivolto a un medico, i ricercatori hanno rilevato che l’85% dei partecipanti - al posto di chiedere aiuto a un esperto – tende a colpevolizzarsi e a chiudersi in se stesso. Dall’altra parte, solo il 33% dei medici intervistati riteneva che la principale responsabilità della perdita di peso fosse nelle mani dei pazienti. Ciò significa che per fare dei passi avanti è fondamentale affidarsi a un esperto: farcela da soli può essere complesso.


La componente sociale dell’obesità

A frenare le persone obese, spiegano i ricercatori, è spesso una sensazione di vergogna che funge da blocco mentale. I risultati del sondaggio hanno mostrato che molte persone lottano con il proprio peso per anni e anni, e che piuttosto che parlare con un medico si colpevolizzano e rimangono all’interno di un vortice da cui è difficile uscire da soli. Questo studio ha quindi messo un accento sugli aspetti sociali dell’obesità, una condizione medica contraddistinta da complicanze che - secondo una stima del 2017 della Società Italiana Obesità e della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità - causerebbero un morto ogni dieci minuti.
È importante sottolineare che i medici hanno un ruolo chiave nei percorsi delle persone obese, ma a volte tendono a sbagliare approccio: “I medici, in alcuni casi, credono erroneamente che le persone con obesità non siano interessate o motivate nel perdere peso, e quindi non introducono nemmeno il discorso”, spiega la dottoressa Carly A Hughes (Norwich Medical School), autrice principale dello studio.