Foto: Marina Demkina / iStock
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Mentre in Italia gli assorbenti (eccezion fatta per quelli compostabili) sono tassati come beni di lusso (IVA al 22%), in Nuova Zelanda sono stati stanziati 25 milioni di dollari neozelandesi per un programma che servirà a garantire gli assorbenti gratuiti a tutti le studentesse.
La decisione è stata annunciata dalla prima ministra della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern: da giugno 2021, lo stato distribuirà gratuitamente in tutte le scuole gli assorbenti e altri prodotti per l’igiene mestruale. Si tratta di un programma pensato su base triennale per combattere un problema di cui si parla poco ma che non può più essere ignorato: l’impossibilità di accedere ai prodotti per il ciclo mestruale. Secondo una ricerca citata da Ardern, una studentessa su dodici è costretta periodicamente a saltare giorni di scuola perché non può acquistare assorbenti e medicinali per alleviare i dolori mestruali. Questo fenomeno è detto “povertà mestruale”, e soprattutto durante il Covid pare siano aumentate le famiglie che non riescono a garantire alle proprie figlie questi beni essenziali.

Migliorare il benessere delle studentesse

Secondo Ardern, il progetto sarà in grado di combattere in poco tempo la povertà mestruale, contribuendo così a diminuire le ore di assenza scolastica e ad incrementare il coinvolgimento e il benessere delle studentesse: "I giovani non dovrebbero perdere la loro istruzione a causa di qualcosa che costituisce la normalità della vita di metà della popolazione", ha detto Ardern. Secondo gli esperti, la povertà mestruale influisce anche sui voti scolastici, così l’intervento diretto del governo neozelandese nella consegna di assorbenti gratis potrebbe anche avere una effetto positivo a livello didattico. Una misura analoga era stata annunciata nel novembre 2020 dalla Scozia, che ha approvato all’unanimità una legge che, da questo mese, ha reso gratuiti tutti i prodotti legati al ciclo mestruale: è finora l’unico paese al mondo a farlo.