Lo street food ripropone l’antico consumo del cibo di strada, un modo per scoprire e gustare la nostra gastronomia regionale o quella etnica. È sempre più diffuso: in piccoli esercizi pubblici, nei rosticcieri ambulanti dei mercati di quartiere, nelle bancarelle dei mercati di food (diffusissimi a Londra e molto frequenti in Oriente) o nei simpatici mezzi itineranti. Le varie tipologie di food truck – ape car o camioncini – offrono street food cucinato al momento (preferitelo ai piatti e panini che vedete già pronti).

Diffusi in tutta Italia - una mappa in continuo aggiornamento si trova sulla app Streeteat - propongono una ristorazione che va dalla colazione all’aperitivo preparando fritti siciliani e napoletani, prodotti vari di rosticceria, fish and chip, pizza, piadine, crèpes, dolci, oltre ai classici hot dog e panini con la porchetta. Ci sono anche quelli specializzati in frutta, frullati e centrifugati, yogurt e piatti vegani.

L’indicazione nutrizionale? Vivere la pausa pranzo consumata in questa modalità con allegria, scoprendo piatti nuovi. Ma senza fretta: anche se mangiate camminando sforzatevi di non fare altro: soprattutto dimenticate il cellulare. Gustate il vostro cartoccio senza la compagnia del telefono, altrimenti viene favorito lo stress e non si arriva al senso di sazietà.

C.B.