Sino a pochi anni fa gli alimenti biologici facevano parte di un segmento di mercato riservato ad una nicchia di consumatori. Oggi i cibi bio sono sempre più diffusi, presenti anche sugli scaffali dei supermercati e hanno prezzi che non si discostano molto da quelli dei prodotti convenzionali. Alcuni pensano che il ‘bio’ faccia parte di una strategia di marketing e che non abbia proprietà che giustifichino l’etichetta, invece è indubbia la loro validità per la nostra salute e per l’ambiente. L’agricoltura biologica, infatti, prevede serie restrizioni riguardo l’utilizzo di pesticidi, erbicidi, fertilizzanti chimici di sintesi ed è OGM free. Per quanto riguarda gli animali, non è indicato l’impiego di antibiotici e si deve rispettare la loro qualità di vita. Fondamentale, però, che gli alimenti biologici abbiano una certificazione e un controllo validi: ICEA, Bioagricert, Ecocert, Codex, Biologico Suolo e Salute, Ecolabel, Demeter, CCPB... Attenzione dunque a quanto viene riportato sulla confezione e a quali prodotti bio acquistiamo: anche se provengono da agricoltura biologica possono contenere farine raffinate, troppo zucchero, oli vegetali non ottimi.