In alternativa a mense e bar, molti scelgono la ’schiscetta’ (un tempo oggetto quasi esclusivo degli operai edili, oggi trasversale) con il cibo preparato a casa. Si può utilizzare un semplice contenitore da cucina ma esistono simpatici lunch box, anche di design, con vari scomparti. Sono anche ricomparsi quelli in metallo, dal gusto vintage, per evitare l’uso della plastica, pro ambiente. Cosa mettere dentro? Un mono piatto completo di nutrienti e che non abbia necessariamente bisogno di essere riscaldato come pasta o riso integrale o farro con legumi, oppure un secondo di carne o pesce o una porzione di frittata con verdure cotte o carote crude. O, ancora, un’insalatona (non scegliete quelle già lavate pensando di risparmiare tempo: vanno comunque lavate ancora e poi asciugate) con tonno, uovo sodo e formaggio fresco. Il pasto preparato a casa è una soluzione salutare ed economica

ma con una raccomandazione: non consumatelo davanti al computer e approfittate per fare due chiacchiere con i colleghi nella stessa situazione (quando la temperatura lo consente in un giardino, nel verde). La pausa è una pausa. E mangiare significa vivere il momento dedicato al cibo, con il corpo e con la mente. Tutto l’organismo e tutti i sensi devono partecipare al pasto. In questo modo si otterrà una giusta secrezione di succhi gastrici e intestinali che favoriscono una buona digestione.

C. B.