Uno studio spiega che meditare può avere conseguenze negative
Uno studio spiega che meditare può avere conseguenze negative

Usare la mindfulness per stare meglio e rilassarsi? Attenzione, non è detto che funzioni, e forse potrebbe avere effetti contrari a quelli sperati.
La mindfulness e diversi tipi di meditazione sono tendenzialmente considerati potenti strumenti anti stress, ma una ricerca recente sembrerebbe dimostrare che abbiano anche aspetti deleteri. Uno studio condotto all’Università di Coventry (Regno Unito) spiega che queste attività potrebbero addirittura peggiorare le condizioni di alcune persone, aumentando il livello di ansia e depressione.
 

Gli effetti negativi della meditazione

Gli accademici inglesi hanno condotto una revisione sistematica delle ricerche sul tema e sono giunti alla conclusione che circa una persona su 12 che si dedica alla meditazione prova in realtà un effetto negativo e indesiderato, che conduce a un peggioramento dei livelli di depressione o dell'ansia, o addirittura alla loro insorgenza per la prima volta. Gli studiosi spiegano nel paper che la mindfulness in generale “funziona bene”, ma anche che senza dubbio “i suoi effetti sono stati sovrastimati” e che meditare non può essere considerata un’attività benefica tout court.

La mindfulness può peggiorare l’ansia

Proprio la meditazione di tipo mindfulness, sempre più diffusa negli ultimi anni come strategia di rilassamento e concentrazione su se stessi, è la pratica sotto accusa da parte dello studio, nonostante sia anche raccomandata da alcune istituzioni sanitarie di diversi paesi come attività utile a ridurre le ricadute nella depressione.
Spesso impiegata da persone che preferiscono evitare l’assunzione di farmaci (e il loro effetti collaterali), la mindfulness in realtà può aumentare il rischio di ansia, anche se lo studio non spiega quali tipi di persone corrono questo pericolo. Si sa però, dall’analisi degli studi precedenti, che un numero non indifferente (appunto 1 su 12, l'8%) di uomini e donne che decidono di affidarsi alla meditazione e mindfulness vede peggiorare il proprio stato, sviluppando persino forme di psicosi.
Cosa succede alla mente? Sembra che a, volte quando le persone cercano di calmare i loro pensieri, la mente finisca per “ribellarsi", spiega il paper, "È come un contraccolpo al tentativo di controllare la mente, e questo si traduce in un episodio di ansia o depressione".
I ricercatori spiegano anche che questo non significa che le persone dovrebbero smettere di provare queste tecniche, ma che dovrebbero optare per sessioni di meditazione guidate da un insegnante o da un'app con una narrazione registrata, che si ritiene più sicura.