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Menopausa, i vantaggi nel consumo di proteine vegetali

I nutrienti derivati dalle piante sono più ricchi di micronutrienti e polifenoli, antiossidanti e antinfiammatori

30/01/2024
Crediti ISTOCKPHOTO - Menopausa, il consumo di proteine vegetali protegge dalle malattie

È un momento delicato nella vita di una donna, la menopausa. Ormai alcuni stereotipi e tabù sono stati abbattuti e non viene più vista come la pietra tombale della femminilità, come veniva considerata un tempo, bensì segna un nuovo capitolo, tutto da scrivere. Ad ogni modo la scomparsa del ciclo mestruale, i cambiamenti ormonali e l’organismo più vulnerabile a infiammazioni e malattie richiedono un adeguamento dell’alimentazione e dello stile di vita.

 

Il ruolo delle proteine

Tra le sostanze nutritive che non dovrebbero mai mancare sulla tavola delle donne, soprattutto di coloro che sono entrate in menopausa, ci sono le proteine. Infatti, stando ai risultati di uno studio pubblicato di recente su The American Journal of Clinical Nutrition e guidato dagli scienziati della Tufts University, nel Massachusetts, i soggetti femminili che consumano maggiori quantità di alimenti proteici, specie quelli di origine vegetale, tendono ad ammalarsi di meno per quel che riguarda le patologie croniche. È inoltre più probabile che si mantengano sane con il passare del tempo. “Abbiamo scoperto che la fonte delle proteine è importante ed è cruciale ottenere la maggior parte delle proteine da fonti vegetali, più una piccola quantità di proteine animali”, ha detto Andres Aridsson Korat, autore principale della ricerca. “Coloro che consumavano quantità maggiori di proteine animali tendevano ad avere più malattie croniche e non riuscivano a ottenere il miglioramento della funzione fisica che normalmente associamo al consumo di proteine”.

 

Fonti vegetali

Le sole proteine lattiero-casearie (principalmente latte, formaggio, yogurt e gelato) non erano significativamente associate a uno stato di salute migliore in età avanzata. A completare il quadro e a rafforzare l’azione benefica concorrevano anche quelle ingerite mangiando frutta, verdura, noci e semi. I cibi vegetali, infatti, contengono una percentuale più elevata di fibre alimentari, micronutrienti e composti chiamati polifenoli, dall’azione antiossidante e antinfiammatoria, che corroborano i benefici delle proteine. Non bisognerebbe farsi mancare, comunque, proteine ​​animali, soprattutto quelle provenienti dai pesci, ricche di ferro e vitamina B12.

 

La salvia

Per contrastare alcuni sintomi tipici della menopausa come le caldane e gli sbalzi di pressione arteriosa, se si vuole provare con qualche rimedio naturale si possono bere infusi e tisane di salvia, lasciando in infusione per 10-15 minuti (anche a seconda del sapore più o meno intenso che si vuole ottenere) le sue foglie sia fresche che essiccate. “Grazie alle sue proprietà disinfettanti e antibatteriche, la salvia è impiegata in tantissimi campi, ma utilizzata soprattutto dalle donne per combattere i disturbi tipici femminili”, scrive Simona Paci nella guida di fitoterapia Erbe Aromatiche e Piante Medicinali: Guida pratica di Fitoterapia (pubblicazione indipendente, 2022). “Questa pianta, infatti, svolge un’azione estrogenica che combatte i disturbi (in particolare le vampate di calore) e favorisce il flusso mestruale in caso di amenorrea”.