La conferenza stampa organizzata in occasione dell'evento Novartis Oltre la pelle, alla scoperta dei mille volti del melanoma. Milano 13 Settembre 2019.  ANSA / MATTEO BAZZI
La conferenza stampa organizzata in occasione dell'evento Novartis Oltre la pelle, alla scoperta dei mille volti del melanoma. Milano 13 Settembre 2019. ANSA / MATTEO BAZZI

Milano, 15 settembre 2019 - Ha preso il via “Oltre la Pelle”, una campagna di informazione e sensibilizzazione sul più aggressivo tumore della pelle (melanoma) e sulle cause che ne sono all'origine. Un viaggio nel mondo della ricerca scientifica e del vissuto dei pazienti per capire come prevenire e curare la malattia che solo nel 2018 ha fatto registrare circa 14 mila nuove diagnosi. Camila Raznovich, in veste di conduttrice, ha presentato l'iniziativa a Milano.

Nel melanoma si assiste alla trasformazione dei melanociti, le cellule presenti nello strato più profondo dell’epidermide che producono e contengono la melanina, il pigmento responsabile del colore della nostra pelle, della colorazione dei nevi e dell’abbronzatura. I nevi sono agglomerati benigni di melanociti, cellule con l’aspetto di macchie di colore variabile dal marrone scuro al rossastro: possono essere presenti fin dalla nascita o dalla prima infanzia (congeniti) o comparire durante il corso della vita (nevi acquisiti). Il melanoma può svilupparsi per degenerazione di un nevo – motivo per cui è buona norma controllare periodicamente i propri nei con uno specialista dermatologo – ma anche sulla pelle integra.

​Test molecolare mutazione Braf

Le premure nelle malattie della pelle devono essere tante, e le risorse per tutelare la nostra salute non mancano. Nel caso del melanoma, grazie al test molecolare per la mutazione genetica della proteina Braf, è possibile identificare chi risponde alla terapia a bersaglio molecolare, terapia che ha dato buoni risultati anche sul tumore cutaneo con metastasi, come pure in fasi meno avanzate. Questa una delle novità presentate in occasione del lancio della campagna di prevenzione intitolata Oltre la pelle, che attraverserà le città d’Italia con una mostra itinerante allestita nelle piazze. Nelle immagini della fotogallery qui sotto si potranno cogliere preziosi dettagli del percorso espositivo per immagini, corredato da pannelli informativi e video interattivi in 3D, e completato dalla possibilità di sottoporsi liberamente, nelle sedi idonee, ad esami con specialisti (altre info su facebook @OltreLaPelleMelanoma).

Check-up dal dermatologo

La raccomandazione da cogliere al volo è quella di farsi vedere, scoprirsi e mostrare la pelle al dermatologo, che sarà in grado, con un esame indolore accurato, di riconoscere eventuali lesioni cutanee in fase iniziale (dai nevi più inoffensivi alla cheratosi attinica, fino al carcinoma basocellulare e squamocellulare, e al melanoma appunto) per trattarle quando la chirurgia e la terapia farmacologica sono più efficaci. L’iniziativa è stata lanciata da Novartis in collaborazione con le associazioni pazienti e il patrocinio di Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Ieo-Ccm e i medici dell’Intergruppo Melanoma. 
 
Il gene Braf, presente nel 50% dei melanomi, si trova nelle cellule maligne e, se muta, «è come un interruttore sempre acceso, che innesca una crescita incontrollata», ha spiegato Giuseppe Palmieri, presidente dell’Intergruppo Melanoma italiano. Ma chi possiede questa mutazione, che rende il tumore più aggressivo, ha in tasca la chiave che può risolvere in senso positivo il decorso, bloccando l’evoluzione in senso sfavorevole. Il test genetico molecolare si affianca alla biopsia ed è disponibile nei più importanti centri dermatologici italiani.

Terapie mirate

Paola Queirolo, direttore della divisione melanoma dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, ha precisato da parte sua che le sperimentazioni sulle affezioni cutanee in stadio avanzato, con queste caratteristiche, «hanno dimostrato che si può arrivare a una guarigione vera dopo un anno di terapia somministrata sotto forma di compresse». «Ricordiamo che nell’80% dei casi il melanoma insorge sulla pelle sana, solo nel 20% parte da un neo preesistente», precisa Francesca Farnetani, assistant professor di Dermatologia all’Università di Modena e Reggio, che consiglia check-up dermatologici regolari. Le visite vanno ripetute più spesso nelle persone vulnerabili, predisposte per fototipo cutaneo, numero di nei (più o meno di 50), età, familiarità.

L'aggressione dei raggi solari

Ci sono tante accortezze per limitare i rischi a carico della nostra pelle, fondamentale proteggersi dall’insulto dei raggi solari, quando sono troppo violenti. Questo tumore della cute ha un tasso di incidenza tra i più elevati (+3,4% l’anno tra gli uomini e +2% l’anno nelle donne). Secondo le stime dell’Aiom (Associazione Italiana Oncologia Medica), nel 2018 in Italia erano 155.000 (73.000 uomini e 82.000 donne) le persone in cura con una diagnosi di melanoma. Sono numeri elevati e, considerando che la prevenzione fa la differenza, è sempre consigliabile programmare una visita di controllo.

Altri servizi sull'iniziativa, con un focus sulla terapia adiuvante, sono stati pubblicati domenica 22 settembre 2019 sulle pagine salute dei quotidiani in edicola con QN - IL GIORNO, il Resto del Carlino, LA NAZIONE. La pagina a cura di Alessandro Malpelo si può scaricare in qualunque momento dalla sezione arretrati dell’edicola digitale di QN Quotidiano Nazionale, sempre selezionando la data del 22 settembre.