Nel 1956 l’Inghilterra, forte dei successi militari della seconda guerra mondiale dichiara, per il possesso del canale di Suez, guerra all’Egitto senza interpellare il suo storico alleato, l’America. Grave errore: chi aveva vinto la guerra erano gli Usa e non certo francesi ed inglesi. Il presidente Eisenhower però vuole evitare conflitti armati e quindi incarica i suoi ambasciatori di far deporre le armi agli europei. Non accadde nulla. L’alterigia dei governanti dei due Paesi europei non prevedeva il ritiro delle truppe: il canale di Suez era troppo importante per il commercio con l’estremo oriente. Eisenhower puntò sulla leva economica: incaricò la Borsa americana di rendere carta straccia ben 260 milioni di titoli sterline. Un trauma per gli inglesi, che intravidero così una terribile crisi economica. Dopo sette giorni le truppe inglesi si ritirarono e l’Inghilterra capì che ormai il suo impero territoriale ed economico era nulla di fronte alla potenza degli Usa.

Una guerra vinta grazie alla alta finanza che spesso conta più delle armi.

La superiorità americana ben presto si tradusse anche in campo agricolo; se gli inglesi erano abituati a vivere con derrate alimentari provenienti dalle colonie (vedi tè, riso, zucchero, grano) gli Americani facevano tutto da soli. Attualmente i prodotti più usati al mondo nella alimentazione umana, ma soprattutto in zootecnia, sono mais e soia e sono quasi del tutto prodotti negli Usa in immense distese, ove

per ogni ettaro gli americani piantano ormai ben 75.000 piante di granturco contro le diecimila dei paesi caraibici ancora sotto l’influenza inglese. E dal mais gli americani sono riusciti ad estrarre di tutto: farina, fibre tessili, zuccheri di vario tipo, carburante, alcol etc, etc.

È anche con la soia che gli Usa hanno creato un vero impero agroalimentare. Questa leguminosa ha una quantità di proteine nobili superiore alla carne con un costo di produzione bassissimo.

E ormai tutti i mangimi usati in zootecnia per miliardi di polli, vitelli, trote, sono a base di mais e soia.