La salute della bocca è importante. A tutte le età. Indispensabile, far ricorso a una serie di pratiche preventive capaci di mantenere forti i denti e rosee le gengive. Tra le cause principali dei problemi della bocca c’è infatti una scarsa igiene, spesso aggravata da un’alimentazione scorretta: combinazione che favorisce lo sviluppo di carie, tartaro e lesioni del cavo orale. Come difendersi?

Indispensabile avere buona cura della propria salle à manger. Lavarsi i denti e passare il filo interdentale riduce significativamente la formazione di placca e previene le gengiviti, la forma più leggera di disturbo alle gengive. Al fai da te quotidiano è necessario aggiungere regolari controlli dal dentista, professionista in grado di identificare i primi sintomi di malattia e disturbo della bocca e mettere in pista le appropriate contromisure. Indispensabile poi una pulizia dei denti professionale (una profilassi dentistica) da fare almeno due volte l’anno.

I ricercatori della University of Connecticut, negli Stati Uniti, hanno condotto una ricerca sugli over 65: in questa fascia di età oltre il 64% delle persone presenta parodontite, grave infezione delle gengive che distrugge l’osso che sostiene i denti. Condizione che aumenta a sua volta il rischio di malattie cardiovascolari e diabete, ma non solo."In chi ne soffre, la pulizia con lo spazzolino può causare il rilascio nel flusso sanguigno di batteri presenti nel cavo orale, con il rischio di diffusione di infezioni in altre parti del corpo, in particolare alle protesi degli arti e delle valvole cardiache", sottolineano.

"È in questa delicata fase della vita che l’attenzione in materia dovrebbe aumentare perché gli anziani sono più soggetti al rischio che l’infezione batterica passi dalla bocca ad altre aree del corpo – spiega Luca Landi, presidente della Società italiana di parodontologia (SIdP) –. Se non trattata, la parodontite causa la perdita dei denti".

Emblema della libertà – ‘uno spazzolino da denti e via verso l’avventura’ – ma anche un simbolo d’amore (come nel film di Garry Marshall Paura d’amare, quando Michelle Pfeiffer offre a Al Pacino uno spazzolino nuovo per invitarlo a rimanere a dormire da lei), lo spazzolino con le setole di nylon (in sostituzione di quelle animali) ha da poco compito 82 anni: la DuPon lo mise in vendita il 24 febbraio 1938.

Da allora sono stati realizzati spazzolini da denti di tutti i tipi, grandezze e colori, con stampati gli eroi dei cartoni per favorirne l’uso tra i bambini, perfino ad aria compressa. La grande innovazione è stata lo spazzolino da denti elettrico, concepito in Svizzera da Philippe-Guy Woog nel 1954 e introdotto da Squibb Pharmaceutical in occasione del centenario dell’American Dental Association nel 1959.

Anche se lo spazzolino manuale può fare un lavoro preciso, la variante elettrica è ottima ed efficace nel rimuovere la placca e i residui del cibo dai denti senza irritare le gengive come succede con le setole dure. Mentre lo spazzolino manuale è largamente diffuso, non si può dire altrettanto per quello elettrico che, con le giuste indicazioni di utilizzo, consente di ottenere una pulizia più accurata di circa il 17%.

A ostacolarne l’impiego, l’idea che rovini le gengive quando, al contrario, è molto più comune imbattersi nei danni dovuti ad un utilizzo scorretto dello spazzolino tradizionale. Oltre ad essere uno strumento certificato dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), i costi per il suo acquisto si sono decisamente abbassati rispetto ad una decina di anni fa.

Tornando allo spazzolino tradizionale, quello ideale ha setole in nylon ("attenzione a quelle troppo rigide, possono danneggiare lo smalto e irritare le gengive", il monito dell’American dental association) ed è di durezza media. Meglio optare per prodotti di qualità, evitando le setole di origine animale. Importante utilizziate un dentifricio adatto (il dentista potrà indicare quello specifico in base alla necessità) e sostituire lo spazzolino appena inizia a rovinarsi, o comunque ogni tre mesi.