Lo smartphone potrebbe aiutare a evitare gli incidenti legati al consumo di alcol
Lo smartphone potrebbe aiutare a evitare gli incidenti legati al consumo di alcol

Ora il nostro smartphone può dirci se abbiamo bevuto troppo analizzando la nostra camminata. Lo dimostra una ricerca della University of Pittsburgh School of Medicine, pubblicata sul Journal of Studies on Alcohol and Drugs. Si tratta di una funzione senza dubbio utile: avere informazioni in tempo reale sulla quantità di alcol in corpo potrebbe aiutare le persone a ridurre il consumo di alcol, prevenire le bevute eccessive e la guida in stato alterato.


Smartphone che analizza la camminata

La conclusione dello studio parte dall'analisi dei sensori presenti in un cellulare e la convinzione che dobbiamo imparare a usarli per migliorare la salute pubblica. A guidare lo studio è il professor Brian Suffoletto, che ha perso un caro amico in un incidente causato dall'alcol e ha deciso di dedicarsi alla prevenzione del problema attraverso le tecnologie digitali.
Lo studio ha visto somministrare a dei volontari una bevanda, da consumare in un'ora, con una quantità di vodka sufficiente a produrre una concentrazione di alcol nell'aria dello 0,20%.
Ogni sessanta minuti il team ha analizzato la concentrazione di alcol nel respiro e il tipo di deambulazione dei partecipanti, usando uno smartphone posizionato sulla parte bassa della schiena delle persone.

Alcol e deambulazione

Gli smartphone hanno misurato l'accelerazione e i movimenti mediolaterali (da lato a lato), verticali (su e giù) e antero-posteriori (avanti e indietro). E hanno mostrato che nel 90% dei casi si sono registrati cambiamenti nell'andatura a seconda dei livelli di alcol. Lo studio spiega quindi che fra le mani abbiamo potenti strumenti per identificare le menomazioni funzionali legate all'alcol. Basta posizionarli sulla schiena con un elastico, come hanno fatto i ricercatori. Che ora andranno avanti nelle ricerche provando a analizzare le anomalie nel movimento del corpo mentre le persone portano i telefoni in mano e in tasca.
Lo studio può fornire una base per la ricerca futura sull'uso degli smartphone per rilevare a distanza le disabilità legate all'alcol.
"Tra 5 anni, vorrei immaginare un mondo in cui se le persone escono con gli amici e bevono a livelli rischiosi", commenta Suffoletto, "ricevono un avviso al primo segno di menomazione con informazioni per aiutarle a smettere di bere e proteggerle da eventi ad alto rischio come la guida, la violenza interpersonale e gli incontri sessuali non protetti".