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L’insufficienza venosa colpisce anche gli uomini

Tra le donne over 50 ne soffre una su due. Tra i fattori di rischio ci sono il caldo e la sedentarietà. I risultati di un nuovo studio per ridurre l’edema

20/05/2024 - di Giada Sancini

Non ci sono più stagioni “alleate” delle gambe per i circa 20 milioni di italiani (in maniera preponderante donne, ma tocca anche il 15% degli uomini) che soffrono di insufficienza venosa. La stasi venosa solitamente peggiora nei mesi più caldi dell’anno ma oggi, a causa delle temperature mediamente alte anche in periodi ’insoliti’, diventa un problema per tutto l’anno: «Il caldo acuisce i sintomi dell’insufficienza venosa degli arti inferiori, una patologia cronica causata dalla difficoltà del sangue nel ritornare dalle vene periferiche delle gambe al cuore. Un problema erroneamente considerato solo estetico che invece necessita di attenzione e cura» afferma il professor Alessandro Frullini, presidente onorario dell’Associazione Flebologica Italiana.

 

«In particolare, l’edema legato al calore è il risultato di un accumulo anomalo di liquidi nei tessuti che provoca la dilatazione dei vasi sanguigni e l’indebolimento delle piccole valvole che regolano il flusso nei vasi, rendendo difficili per le vene pompare il sangue verso il cuore», spiega Edoardo Cervi, responsabile scientifico dell’Associazione Flebologica Italiana (AFI), specialista in Chirurgia Vascolare e Generale e autore di uno studio che ha dimostrato come un nuovo un mix di bromelina e vitamina C liposomiale, se associato a un regolare movimento e a una dieta equilibrata, povera di sale e ricca di acqua, ha un forte impatto nella riduzione dell’edema.

 

I risultati del lavoro, appena pubblicato sull’International Journal of Angiology and Vascular Surgery, mostrano che basta una sola somministrazione al giorno per beneficiare del massimo effetto che solitamente si ottiene con due dosi di bromelina giornaliere. L’incidenza della patologia aumenta con l’età specialmente nelle donne: tra i 20 e i 30 anni, colpisce il 20% delle donne e il 10% degli uomini, mentre dopo i 50 anni, gli uomini restano al 20% e le donne, con l’arrivo della menopausa che provoca uno sfiancamento del vaso sanguigno, salgono al 50%.

 

In pratica tra le over 50, 1 su 2 soffre di insufficienza venosa. «Spesso legata alla familiarità, i principali fattori di rischio dell’insufficienza venosa sono l’obesità, il fumo, la sedentarietà e la presenza di patologie posturali – osserva Cervi –. Il caldo può peggiorare la condizione, causando una vasodilatazione di tutto il circolo venoso. Questo significa che le vene delle gambe, già colpite dall’insufficienza venosa, vanno ancora più in sofferenza a causa dell’ulteriore ingrossamento, favorito anche dal ristagno di liquidi causato dal drenaggio più lento. Sono quindi fondamentali una dieta sana e movimento fisico regolare, con esercizi molto semplici, camminare, andare in bicicletta o anche in cyclette, ruotare le caviglie e fare stretching ‘dolce’ che possono dare sollievo dal gonfiore».

 

A queste condizioni può essere di grande aiuto un dosaggio alto di bromelina associato a una particolare formulazione di vitamina C. «La bromelina è una complessa miscela enzimatica estratta sia dalla polpa che dal gambo d’ananas, capace di scindere e metabolizzare altre proteine ottenendo amminoacidi di base – evidenzia Cervi –. Da ciò consegue un effetto antinfiammatorio attraverso un’azione congiunta analgesica, antiangiogenica e antiossidante. Per il trattamento dell’insufficienza venosa ha dimostrato di essere efficace alla dose massima di 1 grammo al giorno associata a vitamina C».

 

Sei suggerimenti contro le gambe gonfie

 

1. Ridurre il consumo di sale: il sodio può aumentare la ritenzione idrica. Il suggerimento è quello di sostituirlo con erbe aromatiche.

2. Mantenersi bene idratati per ridurre il ristagno dei liquidi.

3. La sera, prima di andare a dormire, sollevare i piedi appoggiandoli al muro o a una sedia.

4. Se già si soffre di insufficienza venosa, indossare calze a compressione per aiutare il sangue a risalire verso il cuore.

5. Mantenersi in movimento camminando, andando in bicicletta o facendo cyclette.

6. Fare frequenti pediluvi freddi, puntando il getto della doccia sulle caviglie e risalendo verso l’inguine.