Lesioni cutanee e malattie veneree, un binomio pericoloso

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Italia si segnalano 4 mila nuovi casi di malattie trasmesse sessualmente ogni anno. La prevenzione corre sulla pelle

21/06/2022

L’odore della pelle e la sensazione delle carezze al tatto sono due potenti veicoli di seduzione che arrivano alla corteccia attraverso le terminazioni nervose. Purtroppo l’attrazione fatale senza precauzioni tra due corpi a stretto contatto, specie se sono presenti lesioni microscopiche come piccole piaghe o screpolature, diventa una scorciatoia attraverso la quale si trasmettono virus, batteri e miceti che colonizzano la cute, in particolare a livello delle mucose genitali. Secondo i report dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia si segnalano circa 4 mila nuovi casi ogni anno di malattie trasmesse sessualmente (MTS) ma è quasi sicuramente un numero approssimativo per difetto, perché molti si sottopongono alle cure del caso senza segnalare la diagnosi alle autorità.

 

Dermatologia

Tutti noi sperimentiamo una o più malattie della pelle nel corso della loro esistenza. Lo specialista in dermatologia è la figura professionale di riferimento per una vasta gamma di affezioni che, a livello di tecniche di diagnostica non invasiva, possono essere svelate da esami quali la dermoscopia, l’epiluminescenza digitale, la microscopia confocale o la tomografia ottica. Gli approfondimenti più sofisticati servono nella diagnosi dei tumori cutanei, che può partire da un controllo di routine, come l’esame dei nei. A questi temi dedica buona parte del suo congresso Sidemast, la Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmissibili, sodalizio presieduto dalla professoressa Ketty Peris (Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Gemelli, Roma).

 

Sfera genitale

Storicamente la venereologia è una branca della medicina, in particolare della dermatologia. La visita medica è consigliata quando si manifestano particolari segni sulla cute, che riguardano in modo particolare la sfera genitale. Quali sono questi segnali? Piaghe sui genitali, nella zona rettale o sulla mucosa della bocca, bruciore o dolore alla minzione, secrezioni dal pene, perdite vaginali, tracce di sangue, ingrossamento dei linfonodi (soprattutto nell’area inguinale), dolori pelvici accompagnati in alcuni casi a febbre, rash cutaneo (eruzioni caratteristiche) sulla pelle del tronco, mani o piedi.

 

Prevenzione

Per ridurre il rischio sifilide, HIV, epatite e condilomi occorre promuovere l’informazione a partire dalle scuole. Inconvenienti tra i più diffusi si chiamano clamidia, gonorrea, herpes genitale, malattie la cui incidenza continua a crescere interessando in particolare i giovani tra i 15 e i 24 anni e le donne. Sembravano sul punto di scomparire, ma con la fine dei lockdown le affezioni legate ai contatti sessuali senza protezione segnano un ritorno di fiamma. In crescita anche le micosi cutanee superficiali, che pongono problemi alla diagnosi e, talvolta, risultano difficili da curare.

 

Papilloma

Gli specialisti segnalano il grande ritorno di lesioni cutanee genitali da papilloma (HPV), una delle patologie di più frequente riscontro, tanto è vero che il virus si può documentare nel 20% delle ragazze sessualmente attive nella fascia di età sotto i 25 anni (dati ICAR Diessecom). Di norma, il sistema immunitario spazza via spontaneamente l’infezione in pochi mesi, ma questa a volte mette radici sugli epiteli dei genitali, causando flogosi e alla lunga carcinoma della cervice (cancro del collo dell’utero) e questo è un buon motivo per consigliare la vaccinazione anti-papilloma a maschi e femmine.

 

(Alessandro Malpelo)