La SIU, Società italiana di urologia, scende in campo a fianco della Fondazione Movember per promuovere le basi della corretta prevenzione in chiave maschile. Sul sito web degli urologi italiani (www.siu.it) si possono consultare risorse informative e indicazioni sui centri ai quali rivolgersi per le diverse esigenze. In particolare, per quanto riguarda il tumore della prostata, gli specialisti insistono sulla necessità di fare diagnosi precoce, che può essere effettuata tramite programmi di screening: "Lo studio europeo randomizzato (ERSPC) ha dimostrato – precisa Walter Artibani, segretario generale della Società Italiana di Urologia – che mediante il dosaggio del PSA è possibile ridurre del 21% la mortalità per cancro prostatico, si tratta di risultati migliori rispetto a quelli assicurati dagli screening per cancro al seno o al colon". Sarebbe tuttavia impossibile e controproducente sottoporre allo screening tutta la popolazione maschile, è necessario piuttosto selezionare e indirizzare allo screening una popolazione specifica che possa realmente trarre beneficio dalle indagini a cui viene sottoposta, per questo occorre affidarsi al giudizio dell’urologo.