La flora microbica intestinale interagisce con il sistema immunitario, e la ricerca si interessa al recupero dell’integrità della mucosa del tubo digerente. Sono indicazioni emerse recentemente dal congresso IG-IBD a Riccione. «Certi alimenti predispongono all’infiammazione intestinale», ha dichiarato Federica Facciotti dello Ieo, Istituto Europeo di Oncologia. «Chi ha una predisposizione genetica potrebbe avere maggiori problemi con una dieta ricca di sale e di grassi. Si può fare uso di probiotici, postbiotici o in alcuni casi ricorrere al trapianto di microbiota fecale».

I batteri buoni ci difendono così

C’è un legame tra malattie croniche intestinali (MICI) e microbiota: l’alterazione della flora intestinale porta all’attivazione dei mediatori dell’infiammazione in soggetti con IBD (Infiammatory Bowel Disease). Si stanno sperimentando anche in Italia nuovi farmaci e staminali, con valide applicazioni ad esempio nel trattamento delle fistole perianali e nel morbo di Crohn.