L’attività fisica produce sostanze simili a quelle della Cannabis che riducono le infiammazioni

Esiste una correlazione fra esercizio, produzione di endocannabinoidi, microbi dell'intestino e riduzione delle infiammazioni croniche

23/11/2021

Certi estratti della Cannabis (la pianta della canapa) hanno molteplici proprietà benefiche, antinfiammatorie e antidolorifiche ad esempio, e in particolare l’olio di CBD (che se ne sta fuori dalle discussioni sulle droghe leggere visto che non ha effetti psicoattivi). Ma già da sé il nostro organismo produce sostanze simili, gli endocannabinoidi, che ricoprono un ruolo importante in molte funzioni neuronali e per questo sono al centro di numerose ricerche scientifiche. Adesso un nuovo studio a opera dell’Università di Nottingham ha collegato endocannabinoidi, attività fisica e riduzione delle infiammazioni – passando per l’intestino.

 

È già cosa nota che l’esercizio sia in grado di alleviare il dolore e diminuire le infiammazioni croniche, che a loro volta possono portare all’insorgere di patologie anche gravi. Ma il funzionamento di tale meccanismo resta ancora da decifrare, ed è in questa direzione che si sono mossi i ricercatori nel loro esperimento. Hanno arruolato 78 persone che soffrono di artrite, metà delle quali si sono sottoposte a quindici minuti di rafforzamento muscolare tutti i giorni per sei settimane; l’altra metà invece non ha svolto alcuna attività.

 

Esaminando i partecipanti del primo gruppo, oltre all’alleviamento del dolore gli scienziati hanno rilevato livelli più alti di endocannabinoidi e livelli più bassi di sostanze infiammatorie (nello specifico un tipo di molecole chiamate chitochine). Non solo: l’incremento di endocannabinoidi stimolato dall’esercizio fisico è risultato strettamente collegato a un aumento dei microbi intestinali che producono sostanze antinfiammatorie.

 

“Il nostro studio mostra chiaramente che l’esercizio accresce la produzione di endocannabinoidi, che possono avere un impatto positivo su numerosi disturbi“, conclude una delle autrici, Amrita Vijay; “Considerando il sempre maggior interesse intorno all’olio di CBD e ad altri integratori derivati dalla cannabis, è importane sapere che semplici cambiamenti nello stile di vita, come fare un po’ di attività fisica, possono regolare gli endocannabinoidi”.

 

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Gut Microbes.