Solo il laser può cancellare i disegni ‘eterni’ sulla pelle
Solo il laser può cancellare i disegni ‘eterni’ sulla pelle

OGGI sono circa 7 milioni gli italiani con un tatuaggio (dati Istituto Superiore di Sanità), ovvero il 12,8% della popolazione. La percentuale sale al 50% tra i millennials. Ad aumentare, però, sono anche i così detti “pentiti”, soprattutto quando il tatuaggio ricorda un amore ormai concluso. Secondo un recente sondaggio, infatti, per il 54% delle coppie, disegni di cuori, frasi o iniziali che richiamano a una storia passata, rappresentano un serio motivo di litigio. Lo conferma un’analisi del Renaissance Observatory, l’osservatorio sulle tendenze legate al mondo della medicina estetica, basata su un campione di circa 2.000 persone.

«L’unico modo per rimuovere efficacemente un tatuaggio è l’utilizzo del laser – spiega Valerio Pedrelli, medico specializzato in medicina estetica, presso la Laserplast di Milano – in particolare il laser a picosecondi Discovery Pico, che riesce a frantumare le particelle d’inchiostro del tatuaggio in modo selettivo, permettendo al medico di trattare efficacemente anche casi che altrimenti avrebbero scarse possibilità di successo. Questa tecnologia è indispensabile anche nei casi in cui siamo di fronte a tatuaggi sbiaditi, sia per l’età del tatuaggio che per le precedenti sessioni laser che hanno rimosso progressivamente l’inchiostro».