Siamo in primavera avanzata e mai come in questa stagione l’orto dà il meglio di sé, ed è una vera manna in questo periodo post-quarantena, quando si esce da oltre un paio di mesi praticamente chiusi in casa, durante i quali a tavola abbiamo abbondato con pizze, tagliatelle, ravioli, lasagne e torte di ogni tipo, tanto da far tabula rasa, negli scaffali dei supermercati, di farina e di lievito di birra. Quindi ora ci si trova alle prese con una "fase 2" che ci permette di uscire da casa (seppure con le dovute cautele) e anche di prepararci alle vacanze e alla prova-costume, che per alcuni vuole anche dire dover "buttare giù" un paio di chili.

Perciò è il momento di abbandonare la dieta a base di carboidrati, grassi, eccesso di proteine, di zuccheri e così via, per un’alimentazione che privilegi la verdura di stagione: bietole, asparagi, zucchine, pomodori, fagiolini, piselli, taccole, pomodori, insalata e legumi. La maggior parte di questi prodotti è accomunata dal colore verde, e sono loro a favorire il drenaggio dei liquidi in eccesso che si sono accumulati durante la stagione invernale e a sostenere la funzionalità dei reni, organi sottoposti a un maggiore stress in un questo periodo di qualche eccesso a tavola. Una grande importanza ha la frutta. Quella per eccellenza? Fragole, albicocche, pesche e i primi meloni.

In cosa si differenzia l’alimentazione primaverile di oggi rispetto a quella di un anno fa? Premesso che non ci sono cibi anti Covid-19, ci sono invece quelli che aiutano a disintossicarci da qualche eccesso alimentare, a ritrovare la linea, e aiutano il benessere della pelle e dei capelli. Sono loro, i prodotti dell’orto e del frutteto che, ricchi di vitamine e sali minerali, rappresentano un toccasana per la depurazione del nostro organismo. E poi non è detto che un piatto di verdure rappresenti un pranzo o una cena "penalizzante", anzi il contrario: se le verdure con formaggio e uova (e sale, pepe, aromi e spezie, ecc.) sono ottime per una frittata, lo sono altrettanto se cotte al forno (in una teglia foderata con carta da forno) per uno sformato senza olio, quindi con un notevole risparmi di consideriamo che un cucchiaio di olio ne apporta 90.

Un piatto di pasta alle zucchine, o alle melanzane, o con le verdure preferite, meglio se con una grattugiata di formaggio, è un ottimo piatto unico, ma può essere anche dietetico. Come? Mettendo in tavola la pasta fredda, nella quale l’amido resiste di più agli enzimi che operano nei processi di digestione, ovvero ‘digerisce’ i carboidrati, rompendoli e rilasciando il glucosio nel sangue. Il trattamento termico della cottura e del raffreddamento bloccano la capacità del nostro stomaco di assorbire lo zucchero, l’amido resistente passa nell’intestino e i batteri da esso nutriti producono butirrato, importantissimo e in grado di riparare la mucosa intestinale. In pratica basta cuocere il riso o la pasta, scolarli un po’ al dente, risciacquarli nell’acqua fredda e metterli in frigo ancora caldi. Poi li riscalderemo e condiremo al momento dell’uso.

Infine, via libera a centrifugati: c’è da ricordare infatti che frutta e verdura servono anche a favorire il drenaggio dei liquidi in eccesso che si sono accumulati durante la stagione invernale e a sostenere la funzionalità dei reni, organi sottoposti a un maggiore stress in questo periodo.