La tutela sanitaria delle attività sportive ha suggerito aggiornamenti per quanto riguarda la visita per idoneità, in conformità anche alle direttive emanate dalla Federazione medico sportiva, legate al periodo di emergenza Covid, raccomandando in primo luogo allo sportivo di fornire una precisa anamnesi su cui il medico certificatore potrà innestare un attento esame obiettivo, oltre all’esecuzione obbligatoria di tutti gli esami strumentali previsti dalla normativa sia per quanto riguarda gli agonisti che i non agonisti.

"Al riguardo – precisa la stessa Federazione – è necessario che l’attività certificatoria rispetti i termini di scadenza dei certificati per tutti i praticanti l’attività sportiva, onde assicurare la valutazione preventiva dello stato di salute dell’atleta ed evitare l’aggravarsi di piccole iniziali patologie, al fine di ridurre quanto più possibile il rischio di contagio durante lo svolgimento della visita medico-sportiva di atleti Covid negativi e asintomatici".

La Fmsi dà indicazioni anche sul protocollo da seguire per il triage prima della visita: l’atleta, protetto da mascherina chirurgica e guanti monouso, deve essere sottoposto alla misurazione della temperatura corporea con termometro digitale; in caso il termometro segni più di 37,5 si raccomanda di ricontrollare la temperatura e, nell’eventualità di conferma, non si procede alla visita attivando le procedure per esame tampone; l’atleta deve compilare una dichiarazione debitamente sottoscritta da allegare in cartella; l’atleta deve riporre in apposito contenitore la propria mascherina e i propri guanti monouso, procedere al lavaggio e disinfezione delle mani e, infine, indossare nuovi guanti monouso e mascherina chirurgica fornita dall’ambulatorio in cui si effettua la visita.

Roberto Baldi