Le giornate di quarantena ci possono aver regalato qualche chilo, per via della sedentarietà e dei piaceri della tavola, perché restare in casa ha portato molti di noi a dedicarsi ai fornelli, a volte anche troppo. Un aiuto per rimettersi in forma viene dagli integratori alimentari per controllare il peso. Quali scegliere? Leggere le etichette è molto importante, anche per conoscere eventuali effetti collaterali. Gambo d’ananas e papaina (un enzima estratto dalla papaya) aiutano a digerire le proteine. Vi sono poi i "brucia grassi" che stimolano il metabolismo basale e la termogenesi: caffeina, guaranà, coleus (una pianta originaria dell’India) tè verde, tè nero, tè oolong, arancio amaro, mate, cola. Vanno assunti con prudenza se si soffre di insonnia, tachicardia, ipertensione, ma nei preparati da assumere prima di dormire tè o caffè sono decaffeinati. Alcune alghe, ad esempio il fucus, sono stimolanti della tiroide, quindi se si hanno problemi in tal senso è bene consultare il medico.

Vi sono poi prodotti che provocano il senso di sazietà, rallentando la digestione e l’assorbimento dei grassi: sono chitosano (ricavato dalla chitina, una fibra estratta dallo scheletro dei crostacei), guar (pianta originaria dell’Asia tropicale), agar agar (una gelatina che si ottiene da alghe rosse del Giappone), crusca, glucomannano (una fibra idrosolubile che si estrae dal tubero dell’Amorphophallus koniac), cellulosa (si trova nei vegetali, i più ricchi sono radicchio e lattuga). Vanno assunti con molta acqua. Vi sono poi integratori che aumentano la diuresi, utili in caso di ritenzione idrica, ma non hanno effetti dimagranti, rischiano di far perdere preziosi sali minerali, e possono abbassare la pressione sanguigna. Una volta scelto l’integratore, bisogna poi ricordare che assumerlo non significa mangiare sconsideratamente, anzi è importante scegliere cibi poco calorici e facilmente digeribili, soprattutto se si fa vita sedentaria.

G. C.