La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo. E anche il più esposto, basti pensare alle aggressioni di raggi solari, inquinamento, insetti, parassiti, allergeni... Anche stile di vita, stress e squilibri neurovegetativi fanno la loro parte. La cura dell’aspetto fisico oggi è diventata una vera esigenza. "Sempre più persone, felici della propria personalità ma insoddisfatte dal punto di vista estetico, si rivolgono a specialisti per migliorarsi", conferma il professor Paolo Bonan (nella foto), medico chirurgo fiorentino specializzato in Dermatologia e venereologia con oltre 30 anni di attività e di esperienza.

Professor Bonan, rivolgere attenzioni verso il proprio corpo va quindi oltre il semplice esibizionismo...

"Sono gli psichiatri e gli specialisti dell’anima a confermarlo: il benessere più sano non porta al narcisismo, ma a una maggior sicurezza e capacità di autoaffermazione".

Gli alleati di bellezza spaziano da alimentazione (67%), a un’adeguata beauty routine (59%) fino ai trattamenti estetici (47%), secondo uno studio promosso da Renaissance Trend Lab condotto su circa 900 donne di età compresa tra i 35 e i 75 anni: condivide?

"Pienamente, si tratta di un approccio importante capace di influenzare il nostro quotidiano, trovando la sua realizzazione in quello stile di vita che oltreoceano è stato chiamato Care for Free. L’ambasciatrice di questa tendenza è Jennifer Lopez".

Quali sono i trattamenti più gettonati al momento?

"Se prima del lockdown l’attenzione era focalizzata sul viso, in vista dell’estate, questi mesi di ’reclusione’ hanno fatto sì che le richieste coinvolgano un po’ tutto, dal dimagrimento al fotoringiovanimento".

Gli ’strumenti’ che possono venire in nostro aiuto?

"Tra le varie tecniche laser di ultima generazione direi il CO2 frazionato, laser chirurgico innovativo ed esclusivo per la medicina estetica e la dermatologia, che introduce per primo l’azione combinata del laser CO2 con la radiofrequenza per combattere molteplici problemi cutanei".

Per il corpo?

"L’ormai consolidata tecnologia di Onda è molto apprezzata e si è diffuso tra i pazienti il modo di dire “fare l’Onda”, soprattutto tra le persone che cercano con microonde selettive e confinate un aiuto nel miglioramento non invasivo di cellulite e lassità cutanea (oltre agli accumuli adiposi localizzati)".

In questi ultimi anni anche l’interesse nei confronti delle stranezze “a fior di pelle“ è cresciuto, come dimostra il successo del programma affidato alla dottoressa Sandra Lee, protagonista su Real Time del programma Dr. Pimple Popper, che le è valso il soprannome di “dottoressa schiacciabrufoli“: quale può essere la spinta di questo “sdoganamento“? E lei lo considera un bene o un male?

"Penso si tratti di una tendenza positiva, ormai certe patologie fanno meno impressione, proprio perché abbiamo cominciato a conoscerle “anche“ grazie ai media. Inoltre i progressi della medicina anche in questo caso sono prezioni".

Ad esempio, professore?

"Le cicatrici auto indotte. Purtroppo un’elevata percentuale di adolescenti oggi pratica il cutting, forma di autolesionismo messo in atto con tagli sul corpo: la pelle è il confine con il mondo, tra l’esterno e l’interno, il corpo è l’unica cosa sulla quale l’adolescente sente di avere pieno potere. Con gravi conseguenze. Il laser permette di intervenire e migliorare con un altissimo livello di soddisfazione le cicatrici su cosce e braccia. Un modo per chiudere con il passato. E al miglioramento esterno, spesso coincide quello dell’anima".