Colpiscono ogni anno circa 80mila persone, e sono spesso diagnosticati in fase avanzata. Chi convive con un tumore gastrointestinale, nello specifico le neoplasie di stomaco, colon-retto e pancreas, deve spesso fare i conti con tempi lunghi dell’iter diagnostico, disomogeneità nella presenza delle strutture di eccellenza, carenza della continuità assistenziale. Per questo FAVO, la Federazione italiana delle Associazioni di volontariato in Oncologia ha lanciato la prima Carta dei Diritti dei pazienti con tumori gastrointestinali (#TumoriGIFacciamociSentire) un documento validato da AIOM, Associazione Italiana di Oncologia Medica, che afferma otto principi: il diritto all’assistenza multidisciplinare, con la creazione dei team multidisciplinari (tumor board), la definizione di una rete centri di eccellenza, che assicuri standard omogenei sul territorio; il diritto alla migliore terapia in ogni fase della malattia, fino al supporto nutrizionale, psiconcologico e palliativo e alla continuità assistenziale tra l’ospedale e il domicilio del paziente.