Fabrizio Fontana
Fabrizio Fontana

La diagnosi della malattia è arrivata proprio mentre stava cambiando lavoro. Quel lavoro che lo aveva sottoposto a uno stress emotivo, intenso e prolungato. Fabrizio Fontana, 53 anni, passata la paura, racconta l'esperienza con la serenità di chi è riuscito a dare alla propria vita un indirizzo totalmente diverso. "Alla riscoperta degli altri – racconta – e proprio per questo più appagante".

Quando ha scoperto di avere un cancro?

"Nel 2017 i sanitari hanno individuato due lesioni al colon, in tempi diversi. Sono seguiti due interventi chirurgici e una terapia che mi aveva provato profondamente. La famiglia è stata fondamentale per superare tutto. Ora restano i controlli, ma lavoro e faccio tante altre cose".

La malattia l'ha portata a occuparsi d'altro

"Lavoravo in banca ai tempi del crac di diversi istituti di credito. In quel periodo era davvero difficile gestire le relazioni con i clienti e i colleghi. Sono certo che il mio cancro sia nato in quel momento. Ero stressatissimo e avevo già deciso di cambiare strada. Poi lo stop per le cure. Oggi gestisco una società di consulenza alle aziende. Guadagno decisamente meno ma sono molto più soddisfatto di quello che faccio tutti i giorni".

Cosa altro ha modificato nel suo quotidiano?

"Sono molto più attento all'alimentazione, ho smesso di bere alcolici, faccio tanta attività sportiva, tecniche di rilassamento comprese. Ho imparato a meditare, a fermarmi e a tenermi lontano il più possibile dalle notizie negative, che recano ansia. Sono diventato insegnante di yoga e Qi Gong e cerco di aiutare gli altri a fortificarsi e raggiungere la calma e l'equilibrio interiore".

Che consiglio darebbe a chi vive un'esperienza come la sua?

"Spesso la malattia ci spinge a guardarci dentro per cambiare la nostra vita. Ecco, la parola chiave è cambiamento e ciascuno ha il compito di capire in quale direzione".

Lei ha deciso di rimanere all'interno degli Onconauti come volontario

"Abbiamo aperto una sede a Ferrara. Offriamo tante opportunità ai soci per seguire corsi di yoga, meditazione e cerchiamo di dare sostegno a chi esce da un tumore, una malattia che mette a dura prova le risorse fisiche e psicologiche, ma da cui si può uscire vincitori. E, perché no, migliori di prima".