L’inquinamento ’casalingo’ ha effetti ancora poco noti ma ci sono strategie per evitarne le conseguenze a danno delle pelle. "In Italia l’inquinamento indoor è poco considerato – spiega Norma Cameli, responsabile Dermatologia correttiva dell’Istituto San Gallicano Irccs di Roma – ma diversi studi dimostrano che può essere 5-10 volte più intenso di quello outdoor. Cottura degli alimenti, riscaldamento e aria condizionata e relativi problemi sul ricambio d’aria, materiali d’arredo, vernici e colle, disinfettanti e detersivi usati in modo errato, possono avere un significativo impatto". A cui si aggiungono a continua esposizione ai dispositivi digitali che emettono luce blu, che a sua volta crea sulla nostra pelle un notevole stress ossidativo. Il risultato è l’aumento dei radicali liberi e l’attivazione delle metalloproteinasi che degradano collagene e fibre elastiche. Tutti questi fattori possono stimolare anche l’iperpigmentazione, ossia le macchie scure. Come porre rimedio? Con una corretta diagnosi per la terapia più idonea. Inoltre, "cerchiamo di usare i detergenti in modo appropriato, aerare spesso gli ambienti, spegnere i dispositivi elettronici di notte per evitare emissioni di luce blu. Usiamo creme ricche di antiossidanti e seguiamo una corretta alimentazione e i consigli del dermatologo".