I sintomi dell’influenza, almeno in fase iniziale, sono simili a quelli di altre infezioni respiratorie, coronavirus compreso: febbre, tosse, mal di gola. Per quanto riguarda il coronavirus, la malattia si risolve spontaneamente anche nel 90% dei casi, mentre i casi complicati di Sars-CoV-2 si curano come l’influenza grave, con terapie di supporto, farmaci antifebbrili, antinfiammatori e flebo reidratanti. «Se c’è difficoltà respiratoria dovuta alla polmonite – ha spiegato Gianni Rezza, direttore del dipartimento malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità – il paziente entra in terapia intensiva, se necessario riceve il supporto meccanico alla respirazione».

Occorre ridimensionare un certo clima di tensione irrazionale. Basti considerare che, secondo i dati di sorveglianza, l’influenza in Italia provoca 200-300 morti all’anno e altri 7-8mila sono causati indirettamente dall’influenza in persone con malattie pregresse di tipo cardiovascolare, respiratorie e altre. L’influenza crea problemi in persone anziane, fragili, e malati cronici, ma la popolazione può proteggersi con la vaccinazione e la profilassi. La fiducia nei confronti della medicina è più forte, ed è il momento di recuperare la memoria con precauzioni e norme igieniche, come il distanziamento sociale, attitudini che ci furono tramandate in seguito alle grandi epidemie del passato.

Alessandro Malpelo