Milano, 23 febbraio 2020 - Raffinato, bianco, di canna, grezzo? Cerchiamo di districarci fra le varietà dello zucchero e i luoghi comuni che lo riguardano. Il suo nome scientifico è saccarosio ed è composto da glucosio e fruttosio. Si ricava dalla canna da zucchero o dalla barbabietola da zucchero. Quindi la scelta tra bianco o di canna è indifferente dal punto di vista nutrizionale. Entrambi possono essere raffinati. Spesso lo zucchero ‘marrone’ può essere caramellato.

«Lo zucchero di canna integrale grezzo è meno raffinato e si riconosce perché è scuro, umido e ha un aroma che ricorda la liquerizia. Il potere dolcificante è identico – spiega Matteo Forloni –. L’edulcorante a base di fruttosio ha un peso calorico simile ai precedenti ma un impatto glicemico più basso. I dolcificanti chimici andrebbero utilizzati in quantità limitata e solo per motivi di salute. Sono molecole che il nostro corpo non riconosce e che devono essere smaltite» afferma il nutrizionista.

Un’alternativa acalorica, naturale e vegetale è l’edulcorante a base di stevia. Un ottimo dolcificante naturale è il miele: composto da zuccheri semplici, è anche ricco di vitamine e oligoelementi. Da scegliere di ottima qualità (come l’olio) e da aziende che producono a chilometro zero. Sarebbe consigliabile, in ogni caso, dolcificare poco, riducendo progressivamente il consumo di zucchero.

C. B.