Milano, 23 febbraio 2020 - Consumare una prima colazione completa e possibilmente con relativa calma, significa cominciare bene la giornata: in salute, energia, positività e – magari – con un momento di condivisione. Lo sappiamo tutti ma (più spesso in Italia) non lo facciamo. Il caffè in piedi – mezza tazzina alla volta mentre ci si prepara – o un cappuccino e cornetto al bar è un’usanza abbastanza tipica del nostro Paese.

Eppure la tradizione ci insegna altro. La prima colazione mediterranea ha sempre previsto pane fresco accompagnato da marmellata, e poi un alimento proteico (formaggio, prosciutto o uova) e una tazza di latte. Tipico della Grecia cominciare la giornata con yogurt, miele e frutta. E in Spagna, insieme ai dolci fritti, sono presenti in tavola frittate (tortillas) e pane con prosciutto e pomodoro.

Dal dulce de leche all’aringa del Nord: tutto fa breakfast

Tra l’altro, fare una buona prima colazione aiuta a mantenersi in linea. Infatti chi è in regime di calo peso non deve mai saltarla: è il pasto che si smaltisce meglio durante l’arco della giornata. Anzi, come sottolinea Attilio Speciani, allergologo e studioso dell’approccio alimentare per il sistema immunitario, «se si salta la prima colazione gli sforzi per dimagrire rischiano di essere del tutto inutili perché questo pasto regola il metabolismo di tutto il giorno».

Da quali alimenti dovrebbe essere composto un sano breakfast nostrano? Iniziamo dalle bevande, quali consumare? «La scelta dipende dal gusto personale e dalle eventuali intolleranze» afferma il dottor Matteo Forloni, biologo nutrizionista: «La prima bevanda tipica del risveglio è il caffè, anche se esiste una buona percentuale di persone che preferisce il. Entrambi (il tè, di più quello nero e meno quello verde, comunque in misura minore del caffè) aumentando la frequenza cardiaca riattivano il metabolismo».

Da tener presente che il caffè espresso contiene meno caffeina di quello preparato con la moka o molto ‘lungo’. «Anche la cioccolata in tazza ha un valore eccitante e stimolante grazie al contenuto di teobromina, ma ha un apporto calorico maggiore – prosegue Forloni –. E non manca chi, come bevanda calda, beve tisane alle erbe, agli agrumi e con zenzero».

Se non ci sono problemi particolari, al mattino si consuma – con o senza caffè – il latte vaccino, da preferire parzialmente scremato perché ricco di proteine ma povero di grassi. Altrimenti – suggerisce il nutrizionista – si possono scegliere latti vegetali non dolcificati (di soia, di riso, avena o farro)».

La dolcezza raffinata dei granelli. Stevia e miele sanno di natura

È importante consumare frutta al mattino? «Un frutto di stagione o una spremuta di agrumi preparata al momento offrono un buon apporto vitaminico e sono perfetti durante la prima colazione, ma anche come spezza digiuno nel corso della giornata».

La colazione classica italiana, simile a quella francese (entrambe chiamate continentali negli hotel) prevede, oltre al caffè e latte o il tè, una manciata di biscotti, una fetta di torta fatta in casa e una spremuta. Oppure pane o fette biscottate e marmellata. Al posto dei biscotti o della torta si possono aggiungere al latte dei cereali che hanno il vantaggio di pesare poco: fiocchi d’avena integrali, meglio se non elaborati e senza altri elementi.

«Occorrerebbe però unire a dolci e carboidrati un alimento proteico, di solito salato. Ma anche lo yogurt offre un buon contenuto di proteine. La colazione, che non deve essere necessariamente abbondante, diventa così un pasto completo». Come il ricco breakfast anglosassone che contempla formaggio, uova servite in varie preparazioni e affettati. «Le proteine danno un senso di sazietà maggiore che perdura nel tempo – sottolinea Forloni – mentre gli zuccheri dopo un’ora sono già metabolizzati e stimolano di nuovo l’appetito».