Formazione per ottici all'Istituto Zaccagnini di Bologna
Formazione per ottici all'Istituto Zaccagnini di Bologna

Una professione che dopo due anni di studi dà accesso – e ben retribuito – al mondo del lavoro: è quella dell’Ottico. Soprattutto se proviene da corsi di studi in un centro di provata esperienza. Ce ne parla Giorgio Righetti, direttore dell’Istituto per Ottici e Optometristi «Benigno Zaccagnini» presente da 43 anni a Bologna dal 2018 anche in Centro a Milano, in Via Daniele Crespi 9 – Corso Genova.

Direttore, perché il comparto dell’ottica è interessante per un giovane che voglia affacciarsi nel mondo del lavoro in tempi brevi?

«Un ottico diplomato e abilitato secondo la nostra esperienza, trova lavoro entro sei mesi dall’abilitazione nel 97% per cento dei casi».

L’Istituto Zaccagnini cosa propone?

«Il corso biennale abilitante di Ottico post scuola media superiore con cui acquisire tutte le conoscenze e le abilità per misurare la vista, prescrivere gli occhiali, applicare le lenti a contatto prodotte dall’industria farmaceutica, confezionare occhiali su misura che correggono tutti i difetti visivi e utilizzare la strumentazione oftalmica, anche la più innovativa e complessa, presente nei nostri laboratori ed ambulatori, famosi per essere i più ampi ed attrezzati d’Italia. L’ottico assiste anche nella scelta degli occhiali da sole legati al mondo della moda, soprattutto in Italia, in cui viene prodotto 70% degli occhiali da sole di qualità venduti nel mondo. Agli ottici abilitati offriamo molte opportunità di specializzazione professionale tra cui corsi di in Optometria, Master in lenti a contatto, in Visual Training, in integrazione visuo-posturale, e ipovisione» .

Circa i corsi di ottica e optometria: chi si può iscrivere?

«Tutti i nostri corsi sono realizzati sia a tempo pieno, sia per studenti-lavoratori. Il titolo per accedere ai Corsi per Ottici è quello di scuola media superiore. Ai Master ed ai Corsi di specializzazione Optometria si accede con il Diploma abilitante di Ottico. Questi ultimi si svolgono anche a Torino e in provincia di Venezia».

Cosa contraddistingue il rapporto con gli studenti e le famiglie?

«Lo studente e le famiglie possono contare su una serie di supporti scolastici finalizzati a massimizzare l’esito scolastico. Come i tutor a disposizione anche fuori orario, sia per chi ha bisogno di recuperare, ma anche per chi ha voglia di migliorare sempre di più… insomma l’unica cosa che non accettiamo è l’insuccesso. Chi non conclude è solo il 6% degli studenti, contro il 30% e oltre dell’Università».

Ottici e Optometristi: quale è la differenza?

«Quella dell’ottico è una professione (regolamentata da un Regio Decreto del 1928) che sovraintende la fornitura a oltre 40 milioni di cittadini italiani dei dispositivi medici per correggere la vista, in primis occhiali e lenti a contatto. Inoltre, l’Ottico, se non è richiesto l’intervento del medico oculista, realizza gli occhiale su misura o applica le lenti a contatto in base al proprio esame della vista».

E l’optometrista?

«È una professione sanitaria riconosciuta da 92 paesi al mondo, soprattutto di matrice anglosassone, ma non ancora in Italia, sebbene l’Optometria e la Contattologia siano materia di studio dal 1992 dei corsi per ottici. Comunque il 30 per cento degli ottici da noi poi si specializzano in questa disciplina».

In che cosa consiste?

«Nei paesi in cui è regolamentato si colloca tra l’Oculista e l’Ottico e si occupa in particolare della funzionalità visiva, di applicazioni di lenti contatto in caso di persone con problematiche derivanti, ad esempio, da un intervento chirurgico, o da un evento che ha compromesso la cornea, per un ottimale ripristino funzionale. Ricordiamo che in Italia avvengono 50 mila trapianti di cornea all’anno, dato destinato a crescere».

Chi sono i vostri studenti?

«Siamo riconosciuti come il primo network scolastico in Italia per la formazione ottico-optometrica ed i nostri studenti sono soprattutto diplomati di tutti gli indirizzi di scuola superiore: licei, istituti tecnici e professionali. Di questi 15% ha una laurea ed il 39,5% lavora. Il 56% sono femmine ed il 44% maschi. Riguardo l’età, l’età media è 23 anni sebbene, soprattutto nei corsi per studenti lavoratori, il 24% abbiano più di 25 anni ed l’8% oltre i 35. Mediamente abbiamo 650 studenti all’anno provenienti da tutta Italia. A Bologna prevalentemente dalle Regioni del Nord Est e dell’Adriatico, a Milano dal Nord Ovest. Il 30% proviene dal sud Italia e dalle isole».