"La tendenza al sovrappeso infantile è preoccupante e l’attuale pandemia non aiuta certamente il gioco all’aria aperta, l’attività motoria e gli sport". Lo afferma Patrizia Picco, della Pediatria di gruppo di Muggiò (Monza Brianza). "Se un tempo lo spauracchio nell’età della crescita poteva essere la carenza di vitamine, oggi preoccupano di più la sedentarietà e gli eccessi di zuccheri, sale e grassi saturi nell’alimentazione. In Italia, un bambino su 4 è in sovrappeso, il 12% è addirittura obeso. Tutto ciò ha portato a diagnosticare casi di diabete alimentare (tipo 2) anche in giovane età. Lo stesso vale per l’incremento di malattie respiratorie e cardiovascolari nella fascia giovanile. Purtroppo un bimbo obeso nell’80% dei casi diventerà un adulto obeso. E non dobbiamo dimenticare che chi diventa obeso nella fascia tra i 20 e i 40 anni ha un’aspettativa di vita di 10 anni inferiore rispetto a una persona normopeso. E molto probabilmente trascorrerà gli ultimi 20 anni di vita non in salute.

M. M. F.