di Maurizio Maria Fossati

"Vivere serenamente, dedicandosi senza problemi alle proprie attività": sembra uno slogan. Invece è la nuova, concreta possibilità offerta ai pazienti con diabete di tipo 1 dall’arrivo in Italia di “MiniMed 780G”, un sistema Medtronic automatizzato per l’infusione di insulina h24. A tutt’oggi non esiste la possibilità di guarire dal diabete di tipo 1. Così il paziente, per evitare le complicanze che la malattia determina a numerosi organi e apparati, deve sottoporsi alla somministrazione quotidiana di insulina mediante iniezioni sottocutanee o utilizzando un microinfusore.

Ma ecco la rivoluzione. I ricercatori sono riusciti a realizzare il cosiddetto “pancreas artificiale”, cioè un sistema integrato in grado di regolare automaticamente la somministrazione di insulina sulla base dei valori glicemici rilevati ogni 5 minuti e della loro tendenza. Si tratta di un sistema circolare, dotato di microinfusore e sensore sonda sottopelle, che, grazie alle applicazioni dell’intelligenza artificiale, analizza l’andamento della glicemia e la compensa automaticamente sia con la somministrazione di insulina basale, sia con “boli” per la correzione dei rialzi glicemici.

"Lo scopo del dispositivo è di rendere l’andamento glicemico il più stabile possibile nell’arco delle 24 ore – afferma Dario Pitocco, direttore U.O. Diabetologia, Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, Roma –. Ma l’obiettivo è anche mantenere la glicemia del paziente all’interno della fascia dei valori ottimali per oltre il 70% del tempo, sia di giorno che di notte".

"Il nuovo MiniMed 780G, lavorando in automatico, semplifica il controllo quotidiano della terapia e migliora la qualità della vita dei pazienti – dichiara Luigi Morgese, business director della Divisione Diabete Medtronic –. Il sistema ha recentemente ottenuto la marcatura CE che certifica la conformità del dispositivo medico ai più rigidi requisiti di sicurezza. Ma non solo. L’apparato sfrutta la più avanzata versione della tecnologia SmartGuard che, tramite bluetooth, permette ai pazienti di visualizzare in tempo reale i dati dell’andamento del glucosio direttamente sullo smartphone, ricevendo notifiche di eventuali variazioni verso situazioni iperglicemiche o ipoglicemiche e delle relative correzioni automatiche. Tutti i dati, inoltre – continua Morgese –, possono essere condivisi con i caregiver e gli operatori sanitari. Infatti il nuovo sistema permette il trasferimento automatico dei dati al CareLink System, un supporto telematico che permette ai medici di avere a disposizione da remoto, report e informazioni per i monitoraggi e i follow-up periodici. Ed è questa una risorsa estremamente utile e preziosa soprattutto in un momento d’emergenza come quello che stiamo vivendo, che vede l’affollamento degli ambulatori medici e degli ospedali".

Entrando nel dettaglio, i microinfusori sono apparecchi portatili, delle dimensioni di un piccolo cellulare da fissare solitamente alla cintura. Hanno un serbatoio per l’insulina e sono dotati di un tubicino che termina con un minuscolo ago da inserire sotto la cute dell’addome o, a scelta, in altre parti del corpo. Il grande passo, come dicevamo, è stato introdurre gli algoritmi intelligenti che gestiscono l’automatismo di un sistema che è in grado di dialogare con la sonda che rileva i dati e le variazioni fisiologiche in tempo reale. Tutto ciò semplifica la vita del paziente che è come se avesse inserito il “pilota automatico” nella gestione della sua terapia. Indubbiamente un grande vantaggio per migliaia di persone, se pensiamo che secondo gli ultimi dati pubblicati dalla World Diabetes Federation, nel mondo sono 425 milioni le persone che vivono con il diabete (circa 1 adulto su 11). In Italia, l’Istat ha stimato che nel 2016 le persone con diabete erano oltre 3 milioni e 200 mila, cioè il 5,3% dell’intera popolazione. Di questi, circa il 10% è affetto da diabete di tipo 1.