di Gloria Ciabattoni

I mesi di lockdown causa covid-19 hanno avuto un piccolo aspetto positivo (non è granché ma meglio di niente): un italiano su tre ha consumato più frutta e verdura. Lo ha rilevato il focus sull’ortofrutta dell’Osservatorio ‘The world after lockdown’ di Nomisma e Crif, secondo il quale l’intero paniere alimentare delle famiglie è aumentato del 23% La crescita dei consumi riguarda in particolare la frutta (+20,4%) rispetto alla verdura (+13,4%). Certamente la chiusura di bar e ristoranti ha giocato sull’aumento della spesa alimentare, e anche il desiderio di "fare il pieno" di preziose vitamine ha inciso sul consumo di arance, kiwi, mele, ecc. Una buona abitudine da non abbandonare. Infatti la calura estiva comporta un aumento della sudorazione, con conseguente eliminazione di tossine ma anche dispersione di preziosi sali minerali e di vitamine idrosolubili. Questo avviene anche se si sta comodamente sdraiati al sole, figuriamoci se ci si dedica a footing, pedalate in bici, ginnastica e a ogni altro tipo di movimento.

I sali minerali presenti nell’organismo sono pochi come quantità, circa il 5-6 per cento del nostro peso, ma sono fondamentali per il corretto funzionamento del corpo. E frutta e verdura ci vengono in aiuto apportando queste importanti sostanze che ci idratano, funzione importantissima in quanto non solo toglie la sete ma aiuta l’epidermide a rimanere liscia ed elastica e rende i tessuti più tonici.

A proposito di idratazione bisogna poi ricordare che soprattutto quando fa caldo bisognerebbe bere un litro e mezzo d’acqua o due al giorno. I principali sali minerali dei quali abbiamo bisogno sono calcio, fosforo, magnesio, sodio, potassio, cloro e zolfo. Sono loro i responsabili in buona parte della salute di ossa e denti, del buon funzionamento del metabolismo, dei muscoli, della coagulazione del sangue, del sistema nervoso. Anche se presenti in minore quantità, sono utili anche (per milza, fegato, tiroide, funzionalità degli enzimi, ma anche contro i radicali liberi) ferro, rame, zinco, fluoro, iodio, selenio, cromo, cobalto, manganese, silicio, stagno, nichel.

Quelli del primo gruppo sono i macroelementi, presenti in quantità abbastanza elevata, il cui fabbisogno supera i 100mg al giorno. Gli altri, microelementi o oligoelementi, sono presenti in minori quantità e ne occorrono non oltre 100 mg al giorno. L’estate abbonda di frutta di stagione, indispensabile alleata nell’apporto di sali minerali e vitamine. Ha sempre un gran successo l’anguria: molto dissetante grazie all’altissimo contenuto di acqua (oltre il 93%), contiene pochissimi zuccheri nonostante sia dolce, ed è una ricca fonte di vitamine A, C, B e B6, e di sali minerali come potassio e magnesio. Contenuti simili li ha il melone, composto per il 90% di acqua: apporta fosforo e calcio, vitamina A e C, fosforo e calcio, e ha un’alta percentuale di potassio che giova alla circolazione e alla pressione arteriosa. C’è poi un’altra regina dell’estate, la pesca, che apporta calcio, potassio, ferro ed è ricca di vitamina C e betacarotene che protegge la pelle e gli occhi quando ci si espone al sole. Anche l’albicocca apporta betacarotene, vitamina C ed è un concentrato di sali minerali come potassio, fosforo, sodio, calcio e ferro. Ricche di potassio (ma anche di vitamina A e C) sono poi le susine e l’uva, che abbonda anche di vitamine A, C e del gruppo B.

Anche le verdure di stagione sono importanti fonti di sali minerali, nonché di vitamine. Se si sta attenti alla linea, in pole position troviamo zucchine e cetrioli: entrambi ipocalorici, sono composti per il 95% di acqua. Le prime contengono potassio, ferro, calcio e fosforo (oltre a vitamina A, C e carotenoidi),mentre i secondi abbondano di potassio, calcio, fosforo, sodio, manganese, rame (e vitamina C). Le verdure a foglia verde come rucola e insalate di ogni tipo sono ricche di potassio, come i pomodori. Questi ultimi sono composti per il 94% di acqua, ma sono pure ricchi di vitamina C, A, B, e di sali minerali come potassio, fosforo, calcio, ferro, zinco, selenio.