L’escursionismo o trekking detto all’inglese è attività motoria e sportiva che si svolge solitamente lungo percorsi più o meno agevoli, non percorribili comunque con i mezzi di trasporto convenzionali (sentieri, mulattiere, ippovie ecc.). Ha sempre più fautori, nella ricerca di ambienti salutari, ben ossigenati, lontani dalle aggregazioni cittadine e dai rumori. Richiede precauzioni preliminari che vanno dalla valutazione del profilo altimetrico a cui ci si appresta, condizioni metereologiche, durata, equipaggiamento con accessori minimi, scorte di acqua e di alimenti se è previsto un cammino protratto. Attenzione ad eventuali evenienze quali insolazione (indossare indumenti leggeri e copricapo se si cammina sotto il sole); disidratazione (lo zaino deve prevedere una scorta di liquidi), morsicature da vipere o altri animali: evitare di frugare con mani e piedi sotto pietre o nell’erba alta. Se questo è necessario, utilizzare un lungo bastone. Altri animali pericolosi: la zecca che si può trasmettere dagli animali selvatici dei boschi all’uomo e veicolare infezioni. In alcune regioni sono presenti ragni velenosi e alcune specie di scorpioni. Se si affronta sentiero ben tracciato con terreno pianeggiante o poco inclinato, vanno bene le comuni scarpe da ginnastica; se si affrontano terreni ripidi o con pericolo di cadute utile l’uso di scarponcini da escursionista. Una delle filosofie del trekkista è quella rivolta all’impatto ambientale, dove non dovrebbe mai esistere traccia del passaggio di precedenti escursionisti. Attenti soprattutto alle sigarette (l’escursionista non dovrebbe mai fumare in corso di attività motoria), causa involontaria di contrattempi che possono mettere a rischio l’ambiente e l’incolumità individuale.

Roberto Baldi