Circa tre pazienti con asma grave su quattro evidenziano come la patologia abbia un forte impatto sulla qualità della propria vita. Il dato emerge da una ricerca condotta da Doxa Pharma, la prima indagine specifica sull’infiammazione di tipo 2 e le sue comorbilità. L’asma grave presenta un quadro clinico che incide in maniera significativa sulle normali attività quotidiane: fatica a respirare (62%), fiato corto (60%), tosse (55%), stanchezza fisica (49%) e crisi respiratorie (47%) sono i principali sintomi, che alterano e spesso impediscono il riposo notturno, imponendo rinunce nella carriera, nello sport, nei viaggi e nel tempo libero. A renderla ancor più impattante sono le patologie concomitanti che affliggono complessivamente il 79% dei pazienti intervistati. Di questi, circa il 33% soffre di rinite allergica, il 13% di dermatite atopica (che arriva al 22% nella fascia 25-34 anni) e il 17% di congiuntivite allergica. Inoltre circa il 64% è risultato allergico a polvere e acari, circa il 48% a piante e pollini. Per non parlare di patologie concomitanti come la poliposi nasale (ne soffre il 13% dei giovani tra 25 e 34 anni) o l’esofagite eosinofila. A complicare il quadro intervengono complicanze dovute all’uso cronico di corticosteroidi sistemici, che interessano il 60% degli interpellati. Tra queste, ad esempio diabete tipo 2, osteoporosi, disturbi gastrointestinali o cataratta.