Volete aiutare il vostro cuore e le arterie a lavorare al meglio? Imparate a combattere. Attenzione, non stiamo consigliando strategie di guerra e di scontro fisico, quanto piuttosto di imparare i movimenti lenti e flessuosi dell’antica arte marziale del Tai Chi Chuan, ormai nota come Tai Chi. Qualche tempo fa una ricerca pubblicata sul Journal of American Heart Association, prendendo in esame più di trenta diversi studi pubblicati sui rapporti tra questa forma di movimento e la prevenzione cardiovascolare, ha mostrato che chi pratica regolarmente il Tai Chi potrebbe essere in grado di controllare al meglio gli innalzamento della pressione arteriosa, oltre che di combattere il colesterolo LDL, quello “cattivo” che tende ad accumularsi nei vasi. Ma “combattere” solamente in modo figurativo potrebbe anche favorire nella lotta alla depressione e ai problemi dell’umore che possono colpire che ha già avuto un infarto o un ictus. A sottolineare questa ipotesi è una ricerca portata avanti all’Università dell’Arizona, pubblicata su European Journal of Cardiovascular Nursing, e coordinata da Ruth Taylor-Piliae. Le persone seguite che aggiungevano ai necessari percorsi riabilitativi anche il Tai Chi miglioravano il loro benessere psicologico . Ma perché il Tai Chi sia utile conviene sfruttare l’azione rilassante sul fisico e sulla respirazione, combinando al meglio la concentrazione e la posizione da tenere e modificare con il corpo.