di Gloria Ciabattoni

Pelo folto, occhi di ghiaccio, a volte quando ci guardano sembra che ridano, ma se di notte ululano alla luna paiono evocare inquietanti folletti. Sono i Siberian Husky, i cani nordici per eccellenza. Ma i cani che vengono dal freddo sono tanti e differenti, da quella palla di pelo candida che è il Samoiedo all’affettuoso Alaskan Malamute, all’enigmatico Akita Inu dagli occhi a mandorla.

Ci sono tre tipologie differenti di cani nordici a cominciare dalla categoria più famosa, quella dei cani da slitta alla quale appartengono l’Husky siberiano, l’Alaskan Malamute, il Samoiedo. Meno noti sono il Cane Eskimo Canadese e il Groenlandese, poco diffusi da noi. Selezionati appunto per trainare le slitte, sono forti, rapidi, obbedienti, di ottimo carattere. Poi ci sono quelli da caccia (ancora risentono della discendenza dai lupi), l’Enci ne certifica una decina, i più noti in Italia sono i Laika siberiani, gli Spitz finlandesi, il Cane Orso della Carelia. Infine quelli da guardia: l’Enci ne annovera sei, i più famosi sono il Cane da pastore islandese (affettuoso e protettivo) e l’intelligentissimo Lapphund svedese usato per condurre i branchi di renne e oggi impiegato da compagnia per il carattere dolce e protettivo.

Da guardia ma un tempo impiegato per combattimento è l’Akita, che fa parte dei cani nordici nipponici, categoria nella quale si possono inserire per affinità il "Cane dell’Hokkaido", il "Shiba inu", il "Kisu ken", il "Shikoku ken", il "Kai-ken", ed altri. L’Akita è diventato famoso in occidente anni fa, grazie al film "Hachiko - Il tuo migliore amico" con Richard Gere.

Una curiosità: alla razza degli Spitz della quale fanno parte gli Husky, gli Akita Inu, i Samoiedo, appartengono anche i piccoli Volpino italiano e Volpino di Pomerania.

I cani nordici, pur nelle differenze che le contraddistinguono, hanno parecchie cose in comune, a cominciare dal fatto che amano il freddo, quindi quando è caldo devono stare al fresco, con acqua a disposizione. Una bella nevicata sarà per loro una festa, ad esempio gli Husky in Lapponia, quando il termometro precipita sotto zero, si acciambellano con la coda davanti al muso, che filtra e scalda l’aria fredda che respirano, e dormono beati. Sono d’indole indipendente, soprattutto quelli da slitta venivano e vengono ceduti da un padrone all’altro e si sono, con le generazioni, abituati ad avere più un capobranco che un padrone che li riempie di coccole. Per questo non sono da guardia né aggressivi, anzi socievoli anche con gli estranei. Ma se li si conquista senza imporsi, se ci si fa rispettare con dolcezza e fermezza, diventano molto affettuosi e protettivi, silenziosi e discreti in ogni circostanza pur di stare vicino al loro amico umano.