«Una bella risata e un lungo sonno sono le migliori cure nel libro del medico», recita un tradizionale proverbio irlandese. Ma analoghe sentenze sui miracolosi effetti di un buon sonno ristoratore appartengono ad ogni cultura. Del resto, la saggezza popolare arriva spesso prima della scienza, la quale, infatti, oggigiorno dedica con le neuroscienze molte ricerche al sonno, la sua fisiologia, i suoi misteri e le sue patologie.

Dormire bene, dunque, è fondamentale e chi dorme male, vive male. E alla base di un buon sonno, in senso figurato ma anche molto letterale, c’è di sicuro un buon materasso. Un tempo erano praticamente tutti uguali: scialbi e ordinari oggetti domestici la cui esistenza si giustificava solo in ragione di un’indiscussa utilità, ma che procedeva anonima e nascosta, relegata nello spazio intimo e inviolabile delle camere da letto, dove invecchiavano con noi. Negli scorsi decenni le cose sono cambiate radicalmente: con la nascita della televisione commerciale i materassi sono diventati protagonisti indiscussi delle televendite e si sono trasformati in strumenti sempre più tecnologici e innovativi per il nostro relax, oltre che veri e propri capolavori di arredamento e design. Il mercato si è ingrandito, le vendite aumentate, per poi subire fisiologiche oscillazioni. Tra alti e bassi, in questi ultimissimi anni il settore ha registrato una nuova ripresa.

Nell’era del benessere di massa, della filosofia del ‘wellness’ e della relativa industria, i materassi non potevano che tornare grandi protagonisti, spinti da una ricerca innovativa che sfruttando tecnologie nuove ha sfornato prodotti avveniristici. Ma quali sono i tipi principali di materasso? E come sceglierli? Intanto, di materassi ne esistono tanti, ma le famiglie principali sono tre: in lattice, in memory foam e a molle. I materassi in lattice, naturale o sintetico, danno un supporto rigido ma al tempo stesso sono flessibili e si adattano ai contorni del corpo, distribuendo la pressione in modo uniforme. Sono perfetti per chi si muove molto nel sonno, perché il lattice assorbe i movimenti del corpo rapidamente, favorendo un sonno ininterrotto. Abbastanza pesanti, sono la soluzione ideale per chi soffre di allergie (esclusa, ovviamente, quella al lattice!).

I materassi in memory foam sono i più adatti per chi teme il freddo perché offrono una circolazione inferiore dell’aria e il calore rimane intrappolato di più al loro interno. Il consiglio è quello di fargli prendere aria la mattina, in modo che si asciughi l’umidità. La schiuma memory si adatta molto bene ai contorni del corpo, ma lo fa più lentamente del lattice, per cui è adatto maggiormente per chi si muove meno o per le persone esili. Sono i più leggeri.

Infine i materassi a molle sono i più classici. Consentono una buona areazione e sono indicati per chi tende a sudare o vive in zone calde.