La Clinica Eugin rappresenta una speranza per molte persone che desiderano avere un figlio. Ce ne parla il professor Mario Mignini Renzini, referente medico per gli aspetti clinici dei centri Eugin in Italia e responsabile del Centro di procreazione medicalmente assistita della Casa di Cura La Madonnina di Milano, parte del Gruppo San Donato, che opera in partnership con Clinica Eugin (www.eugin.it, tel. Milano: 800 688 599; tel. Modena: 800 688 595; tel. Taranto: 800 688 799).

Quali pazienti-tipo si rivolgono a Clinica Eugin?

"Presso Clinica Eugin offriamo trattamenti di procreazione assistita omologa ed eterologa – con la donazione di gameti – e i pazienti che si rivolgono a noi sono coppie che, generalmente dopo sei mesi, massimo un anno di rapporti non protetti, non riescono a concepire un figlio in maniera naturale. I casi di infertilità femminile possono essere legati a problemi ginecologici quali l’endometriosi, i difetti dell’ovulazione o le problematiche connesse alla funzione delle tube, o a un’età che supera i 35 anni. Nel caso dell’uomo l’infertilità può essere dovuta a una scarsa quantità e mobilità di spermatozoi contenuti nel liquido seminale. E si rivolgono a noi anche uomini e donne che devono sottoporsi a trattamenti oncologici che possono ridurre la fertilità, per preservare la loro fertilità grazie alla crioconservazione dei gameti".

Perché l’età della donna è un fattore critico quando si desidera avere un figlio?

"La fertilità femminile declina rapidamente dopo i 35 anni e le chance di avere un figlio, ad esempio per una donna di 43 anni, sono bassissime: a quell’età circa il 50% delle gravidanze, a causa della qualità degli ovociti, esitano in un aborto. Purtroppo sono ancora molte le donne che ignorano questo dato e talvolta anche medici e ginecologi tendono a minimizzare il problema. Da un recente studio scientifico emerge che il 56% dei ginecologi italiani che lavorano in strutture ospedaliere pubbliche e private ritengono non rara la possibilità di avere un figlio spontaneamente e senza aborto dopo i 44 anni e fino ai 50 e solo il 44% dei medici sa come calcolare la riserva ovarica di una donna, ovvero la quantità di ovociti disponibili nelle ovaie per iniziare una gravidanza. Questi medici, piuttosto che suggerire ai propri pazienti che non riescono a concepire di continuare a fare tentativi, dovrebbero indirizzarli verso centri specializzati in medicina della riproduzione, per definire se vi sono cause fisiche risolvibili legate all’infertilità o se è invece necessario ricorrere alla procreazione medicalmente assistita. Alle donne che non possono programmare una maternità entro i 35 anni, suggeriamo di valutare la possibilità di crioconservare i propri ovociti per poterli utilizzare più avanti nel tempo".

Cosa può offrire Clinica Eugin a uomini e donne che hanno già appurato di non potere risolvere il loro problema di infertilità?

"Il desiderio di tutte le coppie che si affidano a un centro di Pma dopo avere appurato di non potere concepire in maniera naturale, è quello di realizzare il sogno di una gravidanza, preferibilmente con i gameti – ovociti e spermatozoi – della coppia. Tuttavia questo non è sempre possibile. In questi casi Eugin propone trattamenti di fecondazione assistita con accesso alla donazione di gameti, la cosiddetta fecondazione assistita eterologa. Grazie ad un programma di donazione transnazionale unico in Italia, mettiamo in condizioni le coppie di ricevere trattamenti secondo i migliori standard internazionali senza andare all’estero e senza lunghe liste di attesa"

Quale iter seguono le coppie che si rivolgono a voi?

"L’iter inizia con il primo consulto, durante il quale raccogliamo una dettagliata anamnesi familiare e personale di entrambi i partner; valutiamo la documentazione relativa a procedure chirurgiche e diagnostiche precedenti e, se necessario, prescriviamo ulteriori approfondimenti. Arriviamo così a sviluppare una diagnosi e un percorso di trattamento personalizzato. Alle coppie che ne sentono la necessità, viene offerto anche un supporto psicologico per affrontare l’intero percorso o solo alcuni momenti e scelte particolari".